In un’industria videoludica sempre più concentrata sul seguire “strade sicure” quando si parla di sviluppo e vendita, per non rischiare flop commerciali, il panorama indie si riconferma ogni giorno fucina di idee stravaganti e fuori dagli schemi. Se spesso capita di incappare in prodotti di bassa qualità (succede molto più spesso di quanto si creda) alcuni titoli crescono a dismisura fino a far le scarpe alle grandi software house. I ragazzi del team indipendente Flying Oak Games si sono allontanati davvero tanto dalla strada maestra presentando un gioco in pixel art con al centro un tema assai strano: spaventare persone per derubarle una volta accasciate al suolo. Un monello senza troppi scrupoli sarà il nostro avatar in questa poco onorevole missione. Siete pronti per Boo! Greedy Kid?

DENNIS LA MINACCIA

Il pestifero ragazzino che saremo chiamati ad interpretare nel gioco ha uno scopo preciso nella vita: spaventare a morte gli abitanti di un palazzo, derubarli dei loro risparmi e scappare dalla porta di servizio per iniziare una nuova missione. Che ci crediate o no, Boo! Greedy Kid è davvero tutto qui. Il gioco ha una forte e spiccata componente arcade che domina su tutto: correre in giro per i livelli, spaventare i residenti con un urlo acuto (alcuni necessitano di due “colpi), raccogliere i denari e fuggire con il maltolto. Ogni zona è collegata con altre nello stesso schema tramite porte colorate da attraversare utilizzabili sia dal protagonista che dai vari NPC vaganti su ogni piano del condominio. Correre qui e là per raggiungere gli abitanti, spaventarli urlando, raccogliere il denaro e catapultarsi verso l’ascensore che conduce al livello successivo: questo è in buona sostanza il gameplay di Boo! Greedy Kid. Ovviamente i poveri residenti non sono del tutto indifesi dai nostri attacchi: molti si infurieranno dopo aver subìto un attacco urlante e si vendicheranno accelerando i movimenti con un’animazione distintiva. Entrare in contatto con loro causerà la perdita di uno dei tre cuori a disposizione per ogni livello: sono anche presenti pericolose guardie armate di manganello e taser che non sono eliminabili.

Il ragazzino protagonista dovrà quindi schivare abilmente le guardie, assalire i residenti con il famigerato urlo ma un minimo di strategia è comunque richiesto: tramite la schivata è possibile sia evitare i danni relativi al contatto con condomini infuriati sia evitare i colpi di taser a distanza sparati da alcune guardie. Un gameplay basilare e strettamente arcade quindi, dal feeling incrementato grazie ai vari achievements che per i primi momenti di gioco arriveranno a raffica per ogni azione compiuta. Come se la cava Boo! Greedy Kid sul lungo periodo? Abbastanza male purtroppo.

PIXEL-MONELLO

Benchè il gameplay incentrato su livelli rapidi e pochi tasti a disposizione potrebbe divertire più di un giocatore, la campagna principale termina abbastanza in fretta ed il resto è affidato all’editor di mappe. Sia chiaro: è sempre un’ottima idea inserire uno strumento del genere ed affidarsi alla community per rendere virtualmente infinito un gioco, ma quante persone davvero si cimenteranno nell’impresa? Molti titoli indie che hanno concentrato alcune features sull’utilizzo multiplayer infatti risultano rapidamente abbandonati se non riescono a costruirsi una solida base di utenti. Sinceramente non so dire quanti appassionati resteranno a lungo su un titolo di nicchia come Boo! Greedy Kid al punto da sfornare mappe aggiuntive. Va però detto che il tool si adatta bene al gameplay basilare offerto e creare un livello custom impiega decisamente poco tempo. Il problema principale di gameplay si riscontra nei pattern di movimento/reazione dei vari NPC: è praticamente casuale e questo rende il gioco pesantemente basato sulla fortuna, impedendo di fatto una strategica pianificazione.

A livello tecnico il titolo si difende bene proponendo una grafica pixel art piacevole anche se a tratti fin troppo elementare. Un puro gusto soggettivo comunque, poichè tutto risulta ben realizzato e piacevole a vedersi: pollice alzato anche per le animazioni semplici ma funzionali. A livello sonoro niente di particolarmente eclatante da segnalare: praticamente un solo tema musicale presente che, seppur carino inizialmente, diventa presto noioso da ascoltare pur senza diventare davvero odioso. A livello generale Boo! Greedy Kid si piazza su un livello medio: un gioco piacevole e divertente per brevi sessioni ma che non “decolla” come dovrebbe. Un titolo più che sufficiente che si fa apprezzare pur non risultando eclatante sotto nessun punto di vista.

PRO:

  • Stile grafico molto carino e piacevole
  • Gameplay arcade divertente e di sicuro effetto…
  • Editor che permette di creare i propri livelli

CONTRO:

  • …che però si rivela troppo spesso basato sulla fortuna
  • La “campagna” single player termina molto presto

Versione testata: PC

Voto: 6,5

 

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