Vi ricordate dei ragazzi di Clover Studio? Se il nome non vi riporta nulla di preciso in mente, forse ricorderete con più facilità titoli come Viewtiful Joe o Okami. Giochi di grandissimo pregio che sono stati sfornati proprio da questo studio ormai “incamerato” tra le validissime fila di Platinum Games. E’ dall’epoca di Wii U che il rapporto di collaborazione tra la software house di Hideki Kamiya e la grande N è diventato stretto e costante: basti pensare all’eccellente Bayonetta 2 rimasto saldamente nelle mani di Nintendo come esclusiva. Ora, a pochissimi mesi di distanza dal reveal ufficiale (13 Febbraio 2019) possiamo già mettere le mani su Astral Chain, nuova IP nata dall’ultima joint-venture Nintendo/Platinum Games. Annunciato “così, de botto” e rilasciato altrettanto rapidamente, il gioco unisce i talenti di Hideki Kamiya (Devil May Cry, Bayonetta) con quelli di Masakazu Katsura (Zetman, Video Girl Ai) e Takahisa Taura (NieR: Automata). Un team di gente assai esperta e pronta a far fare ulteriori balzi avanti al genere action. Sarà davvero così?

GIAPPONE ALLA MASSIMA POTENZA

Astral Chain si colloca molto bene in una fascia che, per gli amanti del Giappone, amo definire a cavallo tra lo Shonen ed il Seinen. In parole povere si tratta di un gioco che tratta tematiche fondamentalmente avventurose, adatte anche ad un pubblico di teenagers, ma con sottotesti assai più profondi che spesso spaziano tra la comprensione dell’umana natura e le scelte tra ciò che è giusto e ciò che è facile. Una tipica narrazione nipponica, rintracciabile senza alcuna fatica anche in opere all’apparenza leggere come Bayonetta o NieR: Automata. Sotto alla superficie puramente action si cela infatti un sottobosco di trame intriganti, meccaniche di gameplay derivanti da altri generi e un mix di interazioni squisitamente variegate.

Ma andiamo con ordine: il personaggio da noi creato è inizialmente reclutato dalle forze di polizia ordinaria all’interno della megalopoli artificiale “The Ark”, anno 2078. La razza umana è sull’orlo dell’estinzione a causa di un’ampia “contaminazione” operata dalle Chimere, creature extradimensionali arrivate chissà come sul nostro pianeta ed intente ad infettare ogni cosa tramite le loro secrezioni cristallizzate. L’organizzazione Neuron, capeggiata dal misterioso Yoseph Calvert, è l’unica speranza dell’umanità: gli agenti Neuron sono infatti gli unici in grado di combattere attivamente le Chimere tramite il legame con i Legion, ovvero Chimere soggiogate al controllo umano tramite una “catena psichica”. L’invasione delle creature extradimensionali è ormai giunta alle porte di The Ark. Sarà compito nostro fermare le Chimere e scoprire cosa si cela dietro alla loro comparsa sulla Terra. Un incipit decisamente interessante che ripercorre strade già ampiamente rodate nel genere sci-fi nipponico senza tuttavia scadere nel cliché. Narrazione di ottima qualità quindi, che fa soltanto da “antipasto” ad un gameplay incredibilmente vario e stratificato.

Astral Chain mescola infatti il meglio dell’action puro in classico stile Platinum Games con una grande varietà di elementi presi da RPG, avventure più narrative e persino giochi in stile Pokémon. Ebbene si: i vari Legion a disposizione non si limiteranno soltanto a fornirci diversi tipi di supporto durante le spettacolari ed appaganti battaglie, ma si riveleranno utili anche a completare diversi incarichi. I Legion “bestia” possono scavare in determinate zone e rivelare oggetti utili, i Legion “scudo” possono garantirci l’accesso a nuove sezioni secondarie e così via.

LEGION, SCELGO TE!

Gli intermezzi tra un capitolo e l’altro sono arricchiti da sezioni narrative e ricche di incarichi secondari da completare, per la gioia dei giocatori che apprezzano la diversificazione degli obiettivi di gioco. Ma veniamo al fulcro di ogni action game che si rispetti: il combat system. Possiamo dire senza timore di smentita che Astral Chain si colloca tranquillamente tra i prodotti meglio realizzati dai ragazzi di Platinum games. Un sistema di combattimento intrigante, frenetico ed innovativo che mette al centro di tutto l’abilità del giocatore nel controllare due personaggi contemporaneamente. Nei panni del protagonista da noi scelto potremo infatti attivare il nostro Legion e controllarne in movimenti con precisione. Potremo quindi lanciarlo contro i nostri nemici, oppure muoverlo con lo stick analogico sinistro ed avvolgere la catena psichica attorno ad un avversario per “legarlo” e bloccarlo. Sono numerose le possibilità offerte da questo sistema di gioco ed è incredibilmente appagante uscire vittoriosi da uno scontro.

Come ogni titolo Platinum che si rispetti, anche qui avremo molto da fare a gioco concluso: missioni extra, oggetti da trovare e rari collezionabili per la gioia dei completisti. Le uniche pecche da segnalare riguardano principalmente il frame rate (ci arriveremo tra un attimo) e la direzione artistica. Non è infatti riuscita al 100% l’impresa di rendere Astral Chain visivamente appagante allo stesso modo di quanto lo è a livello di meccaniche di gioco. Nonostante questo è possibile apprezzare un’enorme varietà di nemici intriganti dai pattern variegati, giochi di luce/ombra ben riusciti ed un uso ottimale del cel-shading. La bellezza ha un prezzo, ed in questo caso si traduce in 30fps massimi che a volte perdono qualche “pezzo” nelle scene più concitate. Niente di grave se si considera anche la superba colonna sonora che stupirà il giocatore con temi musicali di grandissimo pregio. Se si aggiunge anche la spassosa modalità co-op che permette ad un secondo giocatore di utilizzare il nostro Legion, si arriva ad un risultato oggettivo. Astral Chain è una delle migliori esclusive per Nintendo Switch ed uno dei migliori titoli nati dall’ormai consolidata collaborazione tra Nintendo e Platinum Games. L’attesa per Bayonetta 3 non è mai stata più dolce: abbiamo i nostri Legion ad aiutarci.

PRO:

  • Gameplay stellare, frenetico, appagante
  • Longevità ampia, supportata da ottimo fattore rigiocabilità
  • Concept interessante supportato da una trama avvincente

CONTRO:

  • Character design e direzione artistica migliorabili
  • Frame rate ballerino che a volte cala drasticamente

Voto finale: 9

Versione provata: Nintendo Switch

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
9
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Simone Granata
Circa 30 anni di passione videoludica, nata nell'infanzia per poi sfociare in interesse che sfiora il morboso. "Nintendese" madrelingua, ma odio vero per le tifoserie: la qualità innanzitutto. Pensate che i videogiochi siano cose per il tempo libero? Cose per le quali sprecare solo alcuni minuti della giornata? 異議あり!