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Recensione | ARMS

Nintendo è sempre stata accusata di non sapersi rinnovare, di non guardare mai oltre il proprio orticello e di proporre e riproporre sempre i soliti brand riciclati all’infinito. Se da un lato quest’accusa può anche rivelarsi in alcuni casi fondata (basti vedere alcuni spin-off orripilanti di serie principali made in Nintendo) dall’altro lato soprattutto durante l’epoca Wii U abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione di creatività. Nuove IP ben concepite che non solo hanno rivelato l’animo naturalmente innovatore della casa di Kyoto ma che si sono anche rivelate grandi successi in termini di vendite. Basti pensare al bellissimo Splatoon per capire di cosa stia parlando, e soprattutto per capire perchè Nintendo stia puntando molto a nuove IP che rompono i canoni classici di un genere. Dall’unione di creatività ed esperienza arriva ARMS sulla neonata console Nintendo Switch, con tutto il suo bagaglio di divertimento e colori. Prepariamoci a prendere a pugni i nostri avversari!

LA LONGA MANUS

ARMS di fatto prende tra i suoi “pugni” il concept generale del picchiaduro e lo trasporta ad un livello completamente nuovo, forte dell’architettura unica di Nintendo Switch. La storia del gioco è appena abbozzata eppur esilarante e piacevole a suo modo: sebbene nulla venga mostrato direttamente in game, il Nintendo Direct dedicato al gioco ha rivelato che le misteriose braccia estensibili sono una sorta di mutazione che alcuni esseri viventi sviluppano dalla nascita sin dall’alba dei tempi. Alcuni possono utilizzare questo dono naturale, altri che invece desiderano partecipare al torneo ARMS ma non sono stati onorati di tale capacità possono comunque trovare posto grazie ad ingegno o particolari “escamotage”. E’ il caso della ragazza tuttofare Mechanica, della diva Twintelle e della coppia di robot Byte & Barq. ARMS quindi è un torneo nel quale competono lottatori in grado di affrontarsi proprio utilizzando le peculiari braccia estensibili al fine di eliminare gli avversari a suon di schiaffoni e guadagnare la mitica cintura del campione.

Il menù di gioco è ricco di opzioni: per quanto riguarda il single player è disponibile il classico torneo e una sezione specifica che è accessibile solamente previo pagamento di monete di gioco ottenibili dalle vittorie in tutte le altre modalità. ARMS può vantare un’ampia personalizzazione di ogni character, considerato che è possibile sbloccare molti tipi diversi di pugni da applicare alle braccia estensibili dei lottatori. Oltre ad avere tre tipi di peso specifico che ne influenzano il comportamento (leggeri, medi, pesanti) possono anche infliggere stati alterati grazie a poteri aggiuntivi: alcuni tipi di colpi possono infatti congelare, incendiare, rallentare e così via. Considerando che ogni lottatore può “indossare” un tipo diverso di pugno per ogni braccio, le possibilità che si aprono sono molteplici così come le differenti combinazioni adatte a diversi stili di gioco. Di fatto ARMS è un picchiaduro ma con una visuale in terza persona e la telecamera fissa sulla schiena del personaggio: è fondamentale apprendere i principali trucchi per sopravvivere durante gli scontri al cardiopalma. Non solo pugni quindi ma anche schivate, parate, salti e l’immancabile super combo che è possibile scatenare quando la barra apposita (in questo caso un triangolo posto vicino alla barra degli HP) sarà completamente piena ed infliggere pesanti danni all’avversario. Un picchiaduro dal gameplay classico ma nuovo al tempo stesso, con una gran varietà di combinazioni e personalizzazioni ed un roster composto da ben 10 personaggi: un numero decisamente alto considerato che si parla di una nuova IP.

QUESTIONE DI EQUILIBRIO

Ovviamente il comparto single player riesce a tener banco per un periodo di tempo limitato, soprattutto considerando che ARMS rappresenta uno dei titoli di punta per Switch, console naturalmente portata al multiplayer sia locale che tramite internet. Il corposo comparto multiplayer include sfide amichevoli senza particolari valutazioni, la modalità online ranked per chi vuole dedicarsi al gioco in modo più “agonistico” ed altre simili opzioni per i combattimenti in locale. Nintendo stessa ha più volte sottolineato la sua volontà di portare ARMS in un contesto vicino all’e-sport, ma la cosa risulta fattibile fino ad un certo punto a causa di alcuni problemi strutturali del gioco, fortunatamente aggirabili facilmente. ARMS è un titolo che punta chiaramente all’utilizzo dei joy-con e del motion ma, nonostante il buon tempo di risposta e “l’esperienza” generale, risulta molto difficile giocare utilizzando questo sistema. I comandi motion sono spesso imprecisi, lenti e poco utilizzabili soprattutto in un contesto agonistico quale e-sport o semplicemente le lotte online ranked: persino le lotte single player con la CPU settata a livelli non troppo alti risultano assai difficili da vincere proprio a causa del sistema di comando. Se invece si decide di giocare in modo classico utilizzando i tasti del joypad, l’esperienza di gioco cambia dal giorno alla notte: i comandi sono perfetti, facilmente gestibili (esclusa soltanto la parata, ma si tratta di un problema minore) e rendono ARMS davvero godibile e divertente. Le battaglie sono molto frenetiche, ricche di azione e di improvvisi colpi di scena grazie alle super combo ed alle prese che permettono di ribaltare le sorti di un incontro che sembra ormai deciso.

A proposito di varietà di personaggi e customizzazione, un altro problema di ARMS è proprio nel bilanciamento approssimativo dei lottatori. Alcuni (come i terrificanti Ninjara e Min Min) risultano assai difficili da gestire grazie ad alcune skill specifiche e combinazioni di pugni: un problema che è ovviamente sistemabile con una patch apposita, ma che attualmente rende complesso l’approccio agli scontri ranked considerata la massiccia presenza di giocatori che utilizzano personaggi oggettivamente più potenti allo scopo di garantirsi vittorie facilitate. Nonostante questi difetti, ARMS riesce facilmente a conquistare il cuore di un giocatore grazie alla sapiente commistione di adrenalina, strategia e divertimento: se gli scontri tutti contro tutti sono il regno della “caciara”, i classici versus risultano invece ben bilanciati. Lo stile grafico del gioco è assolutamente irresistibile, soprattutto per chi (come il sottoscritto) ama il character design di titoli del passato videoludico come il bellissimo Power Stone targato Capcom: ARMS sembra riprenderne sapientemente lo stile mescolandolo con qualche spruzzata di Overwatch qui e là. Anche il comparto sonoro è eccellente e vanta temi musicali di grande impatto come il bellissimo main theme: in generale ogni tema del gioco è curato davvero molto bene e crea un trionfo sonoro di grande qualità. ARMS rappresenta certamente un altra grande nuova IP targata Nintendo: nonostante il motion ancora non riesca a convincere per nulla, il gioco in sé è terribilmente divertente sotto tutti gli aspetti.

http://www.youtube.com/watch?v=bCGMvbN8o1A

PRO:

  • Tecnicamente superbo, sia dal punto di vista grafico che sonoro
  • Un concept completamente nuovo di picchiaduro, ispirato e divertente
  • Scontri al cardiopalma, inaspettatamente frenetici e ricchi di azione
  • I controlli da joypad si comportano molto bene con un ottimo tempo di risposta…

CONTRO:

  • …ma i controlli motion si rivelano terribilmente imprecisi e frustranti da utilizzare
  • Manca di bilanciamento tra i personaggi, in alcuni casi il problema è decisamente accentuato