Oggi vi parleremo di una curiosità che sarà cara a molti, e che riguarda i vecchi telefoni che oggi non sono più in uso. Parliamo dei gettoni, che possono avere anche un gran valore.
I tempi in cui per parlare al telefono quando non eravamo a casa ci si doveva recare presso le apposite cabine sono ormai ben lontani, dal momento che con i nostri smartphone è possibile fare di tutto e di più. La tecnologia si è talmente evoluta che le telefonate sono ormai quasi una funzione secondaria, e con i nostri dispositivi è possibile fare ciò che anche solo 15-20 anni fa era impensabile.
La rivoluzione digitale ci permette di navigare in internet come e quando vogliamo, di gestire i social e migliaia di altre applicazioni, tant’è che lo smartphone è diventato anche uno strumento di lavoro. Eppure, in passato, le cabine telefoniche erano di vitale importanza, ed è un peccato sapere che ormai siano state quasi del tutto dismesse. Nelle prossime righe, vi porteremo a scoprire quanto valgono oggi i vecchi gettoni telefonici, che sono dei veri e propri tesori in molti casi. Fate molta attenzione alle loro caratteristiche prima di liberarvene del tutto.
Gettoni del telefono, ecco quanto valgono al giorno d’oggi
Secondo un’analisi svolta dal sito web “LaMoneta.it“, evidentemente specializzato nell’analisi di questo genere di tematiche, il primo gettone coniato in Italia può avere un valore che raggiunge anche i 150 euro. Ovviamente, esso deve essere in perfette condizioni e privo di errori di conio. Il primo gettone è lo Stipel che risale al lontano 1927, ed è dotato della sigla puntata S.T.I.P.E.L., con tanto di un disegno al centro di una cornetta telefonica, con in basso situato l’anno in cui esso fu coniato.

Inoltre, è presente anche l’Anno V, che sta a significare l’anno quinto del regime fascista, che si era insidiato nel 1922, a seguito della Marcia su Roma. Molto più raro il gettone di Telve che può valere fino a 350 euro, che risale all’anno 1932 e che fu coniato in ottone. In buone condizioni lo si trova anche tra i 220 ed i 300 euro. Arriva ad un valore di 10.000 euro il gettone noto come Teti, coniato dalla Teti di Roma nel 1935, che ha sul dritto la scritta Teti, su un reticolato a quadretti.
