Shuhei Yoshida, ex-dirigente Sony e figura storica di PlayStation, ha condiviso la sua opinione in merito a PS6 nel corso di un’intervista rilasciata al podcast Friends Per Second di Skill Up. Le sue parole offrono una prospettiva lucida e critica su ciò che Sony dovrà fare per stupire i giocatori nella prossima era videoludica.
Yoshida ha quindi spiegato che la semplice corsa alla potenza grafica non basta più: “La grafica nei videogiochi ha raggiunto un livello tale che persino io faccio fatica a distinguere differenze come il ray tracing o il framerate, a meno che non siano messe fianco a fianco”.
Secondo lui, continuare su questa strada significherebbe rivolgersi solo a una nicchia di appassionati tecnici, trascurando la maggior parte dei giocatori che ormai danno per scontato l’alto livello visivo. Difatti secondo l’ex capo di SIE, la chiave del successo di PlayStation 6 sarà la capacità di “sorprendere”, offrendo funzioni e innovazioni che vadano oltre il miglioramento grafico. Yoshida ha citato come esempio la PlayStation 5, che seppe stupire grazie al suo SSD ultrarapido, capace di cambiare concretamente il modo di giocare. “Spero che Sony abbia preparato qualcosa di cui non siamo ancora a conoscenza, qualcosa che ci faccia dire: ‘Oh sì, questa cosa è davvero fantastica!’” – ha dichiarato.
Yoshida ha affermato quanto segue:
“Credo che la grafica abbia quasi raggiunto quel livello che rende impossibile persino a me vedere la differenza tra alcune specifiche grafiche, come la presenza o meno del ray tracing, a meno che siano fianco a fianco, oppure un frame rate più elevato. Per questo motivo PlayStation, nella mia testa, non può fare la stessa cosa che ha fatto in passato, ovvero incrementare la potenza grafica e fornire un’esperienza tecnologica di alto livello. Potrebbero fare solo questo, ma comunque mi pare che sia qualcosa di adeguato solo a una nicchia di giocatori”.
L’ex dirigente ha anche espresso fiducia nella nuova leadership di PlayStation, guidata dal CEO Hideaki Nishino (46 anni) e da Hermen Hulst, rappresentanti di una generazione più giovane e aperta all’innovazione. Yoshida ritiene che la loro mentalità possa portare a un cambio di rotta rispetto alle politiche più tradizionali adottate durante la sua epoca e quella di Jim Ryan, orientate soprattutto a competere con Xbox sulla pura potenza hardware.
In sintesi, Yoshida invita Sony a non limitarsi a “fare di più”, ma a fare qualcosa di diverso. La prossima PlayStation dovrà andare oltre l’hardware e la grafica, puntando su un’esperienza capace di sorprendere, emozionare e ridefinire ancora una volta il concetto stesso di console da gioco.
Ricordiamo infine che secondo un noto leaker, PS6 sarà meno costosa ed anche meno potente della nuova Xbox. Inoltre l’insider potrebbe aver svelato quando dovrebbe iniziare la produzione di PlayStation 6.
