Il quarto capitolo di GRID è in dirittura d’arrivo, proprio sul finire dell’estate, in questo settembre ricchissimo di altre uscite altrettanto interessanti. Siamo stati invitati a provare in anteprima il nuovo lavoro di Codemasters in anteprima, che si conferma come l’ottimo ibrido tra arcade e simulativo che può accontentare migliaia di appassionati che si trovano sempre più spesso esattamente tra questi due estremi.

Durante la nostra prova di un’ora, abbiamo potuto finalmente apprezzare un nuovo e più esteso menù di personalizzazione del veicolo, dove potremmo cambiare a nostro piacimento ogni componente dell’auto, dai rapporti del cambio a i freni, passando per ammortizzatori e barre anti rollio, con una libertà pressocchè totale. Tutto questo si trasmette nel gioco con prestazioni adattabili al giocatore e al proprio stile di guida, aumentando la sensazione simulativa, ma GRID è prima di tutto un titolo che punta anche molto sull’Arcade, quindi ci si diverte tranquillamente anche senza i vari orpelli tecnici che faranno comunque la felicità di chi cerca specifiche caratteristiche in un gioco di corse.

A livello puramente tecnico abbiamo a che fare con un titolo che fa del realismo la sua luce guida: tracciati ben realizzati con giochi di luce notevoli (eccezion fatta per un eccessivo zelo nell’inserire luci forse troppo accecanti a volte) ed i classici effetti atmosferici/momenti differenti della giornata per mettere alla prova il giocatore con differenti feelings. Prima di ogni gara è ovviamente possibile modificare a piacimento ogni assetto dell’auto come precedentemente detto, per adattare il mezzo alle difficoltà che incontreremo. Ottimo anche l’effetto visivo per le auto danneggiate in corsa, con parti penzolanti e struttura modificata dagli urti subìti. Disattivare il controllo di stabilità modificherà sostanzialmente ogni corsa, portando nelle mani del giocatore una sfida ulteriore e ben fatta, quasi alla pari di simulatori come Assetto Corsa e Project Cars.

Ci sono alcuni difetti tecnici da menzionare, primo fra tutti il caricamento delle texture che sembra dar problemi quando si raggiungono picchi di velocità elevati. In aggiunta qualche bug su visuali interne alla cabina pilota e bug sonori, ma si tratta di imprecisioni che con tutta probabilità verranno corrette in fase finale di lavorazione.

Cosa possiamo dire a questo punto di GRID? E’ sicuramente un gioco di guida ben concepito, fatto per mettere d’accordo due differenti generi di giocatore che si avvicina a questo genere di titoli. Un’anima per metà simulativa e per metà arcade, sezioni ben divise per evitare che una “sporcasse” l’altra. Il risultato finale è un titolo che appare solido e che si lascia giocare agevolmente per lunghi periodi di tempo senza stancare o annoiare. Nonostante alcuni difetti

Commenti