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Philips Momentum 559M1RYV Recensione

C’è una cosa che, nelle ultime settimane, sembra caratterizzare il mercato delle TV e degli schermi high-end da gioco: bigger is better. E quando diciamo bigger non stiamo scherzando: i prodigi tecnologici raggiunti dai principali produttori hardware non solo fanno impallidire giorno dopo giorno le nostre più rosee previsioni, ma riescono inesorabilmente a metterci di fronte ad uno dei dubbi più ancestrali che chiunque viva in un appartamento di “una manciata di metri quadri” conosce alla perfezione: “e questo dove cavolo lo metto?”.

È stata grossomodo questa la nostra reazione all’arrivo del Philips Momentum 559M1RYV nel nostro salotto, un totem inscatolato di dimensioni gargantuesche che, in men che non si dica, ci ha ricordato come sarebbe bello vivere in un palazzo con stanze enormi interamente dedicate alle nostre passioni. Ma, allo stesso modo, ci ha fatto ricordare il motivo per cui, da decenni a questa parte, si associano al nome Philips concetti come qualità, prestazioni e, per farla molto breve, wow. Sì, perché il mostro che alberga in quello scatolone gigantesco è davvero qualcosa di impressionante sotto tutti i punti di vista. Il Philips Momentum 559M1RYV è un gioiello tecnologico che un appassionato di gaming e cinema non dovrebbe lasciarsi assolutamente scappare: un mostro che potranno portarsi a casa in pochi per ovvi motivi, ma che – ve lo anticipiamo sin da ora – vale fino all’ultimo euro richiesto.

Philips Momentum 559M1RYV

Momentum Momentum Momentum

Sì ok, il solito televisore grosso, con una trafila di cose tecniche che oramai trovi ovunque e che vabbè, spesso manco si notano. Questa storiella l’avrete sentita grossomodo un mezzo miliardo di volte da due tipologie di amici: quelli che di tecnologia ci capiscono poco e quelli che, quando li invitate a casa vostra, vengono soffocati dalla loro stessa bile e muoiono verdi per l’invidia. Doveste mai comprare uno di questi Momentum 559M1RYV e invitare qualcuno beh, sappiate che di cose da raccontare ce ne sono parecchie: HDMI 2.1, supporto ai 4K a 120Hz, 4000:1 di contrasto, HDR lussuriosissimo di ultima generazione e, già che siamo, la possibilità di sfrecciare anche a 144Hz senza colpo ferire. Metteteci pure una compatibilità nativa con Xbox Series X (che nasce della collaborazione tra Philips e Microsoft, come approfondiremo a breve) e, ovviamente, il supporto a qualsiasi console vi venga in mente, Nvidia Shield incluso: il tutto, comportandosi pure in modo ottimale come “semplice” televisore. Viene da dire che questo Momentum 559M1RYV di tutto ha bisogno, tranne che di un biglietto da visita convincente.

In termini di pannello, e qui viriamo leggermente più sul tecnico, stiamo parlando di un mostriciattolo LCD VA con retroilluminazione W-LED che offre una luminosità rispettivamente di 750 cd/m2 in modalità SDR e di 1200 cd/m2 in HDR: i più attenti avranno capito che ci stiamo muovendo nel campo della certificazione HDR Premium, indicata come DisplayHDR 1000 – e inutile dire che tutti questi numerini, anche ad un occhio non allenato, sono presagio di prestazioni impressionanti. Supportato da un angolo di visione di 178 gradi su ambo gli assi e di un tempo di risposta particolarmente scattante, che sfiora i 4ms da grigio a grigio, il Momentum 559M1RYV offre una copertura degli spazi di colore invidiabile: 125% per l’sRGB, 104% sull’NTSC e 95% per il DCI-P3. Dovessero esservi poco chiari questi numeri, vi basti sapere che siamo su numeriche abbondantemente sopra la soglia dei primi della classe, che si traducono in rese cromatiche eccellenti e profondità di colore assolutamente invidiabili. La densità di pixel del pannello è pari a 80 PPI, che per un pannello di “soli” 55 pollici non solo è più che sufficiente, ma permette persino di sedersi a distanze minime dallo schermo senza temere perdita di qualità nell’immagine percepita. Immancabile ovviamente il VRR (del resto, lo ribadiamo, stiamo parlando un pannello che strizza ambo gli occhi a Xbox Series X), quindi se mai aveste avuto dubbi sulla fluidità delle immagini su schermo potete dormire sonni tranquilli, scorrono tutte lisce come la seta. Il VRR permette di operare ad una frequenza massima di 144Hz su HDMI 2.1 e DisplayPort, scendendo invece ad un picco di 120HZ su USB-C – il tutto a fronte di un valore minimo garantito, fissato a 48Hz. Giusto, la connettività: impossibile negare come questo Momentum 559M1RYV tenga alto il vessillo di casa Philips, offrendo all’utenza ben tre porte HDMI 2.1, una DisplayPort 1.4 e una sempre utile porta USB-C con DisplayPort Alt Mode e Power Delivery a 65W. Sarà pertanto possibile utilizzare l’USB sia per ricaricare dispositivi esterni compatibili, sia come sorgente video a 120Hz. Il tutto, inutile dirlo, anche contemporaneamente.

La sostanza, prima della forma

Per essere uno schermo di circa 30 chili (che scendono a 26kg senza piedistallo), l’estetica di questo Philips Momentum 559M1RYV non è male. Linee decise e minimaliste, che se ne infischiano senza troppi pensieri dei dettagli più marginali ma, al contrario, puntano su essenzialità e, soprattutto, funzionalità. Al netto di una struttura che possiamo definire tradizionale nella forma, almeno nel segmento recente di mercato a cui appartiene questo Momentum, a saltare agli occhi da subito sono le due feature che differenziano questo modello da quanto disponibile altrove: la presenza di una Soundbar da 40W integrata nella struttura da un alto, l’utilizzo della tecnologia Ambiglow sui tre lati principali del pannello, dall’altra.

Partiamo dal primo punto, questa Soundbar integrata di casa Bowers & Wilkins: stiamo parlando di due speaker e un woofer ricoperti da una membrana in Kvadrat che, oltre a dare un preciso taglio estetico al tutto, risulta essere trasparente in termini acustici. Questo bel sistemino è strategicamente collegato “al di sotto” del pannello principale, sorretto sapientemente dalla struttura in metallo – molto piacevole al tatto, ad onor del vero – senza gravare all’intero sistema di termini di equilibrio e stabilità. Una soluzione brillante e sì, per certi versi quasi un recente marchio di fabbrica della stessa Philips (venne introdotta lo scorso anno dal vecchio “top di gamma” della linea Momentum), che in modo quantomai astuto ha cercato di arginare il secolar problema dell’audio TV – che sarà potente, ottimizzato e quello che vi pare, ma con delle mini-casse integrate da 10W il margine di manovra delle pretese non poteva certo essere elevato. Chiariamo da subito un concetto importante: aspettarsi da questa soundbar integrata un livello di fedeltà paragonabile a quello di alti modelli standalone, magari recenti, sarebbe una mossa poco furba – per non dire indelicata. I bassi del duo Bowers & Wilkins suonano quanto bastano ad essere percepiti, alla luce anche del maggior risalto dato ai tweeter e ai driver midrange che compongono i due speaker. Certo, sono disponibili anche le modalità Audio True Sound, create appositamente dai due sopracitati esperti per ottimizzare quanto possibile ogni tipologia di ascolto: pur senza fare miracoli, in una stanza non eccessivamente grande (dove il suono tende a restare più raccolto), le differenze si notano facilmente, ma non aspettatevi qualcosa di miracoloso. È indubbio che la scelta di Philips sia avanti anni luce rispetto a quanto normalmente si vede (o meglio, si sente) con un sistema audio integrato: se poi vorrete collegarci altri dispositivi audio esterni, sfruttando le connettività di nuova generazione, tanto meglio per voi.

L’altra chicca, questa volta più estetica che prettamente funzionale, riguarda il già citato Ambiglow, una tecnologia brevettata da quei mattacchioni di Philips che, in sostanza, va a “potenziare” il contenuto cromatico presente su schermo proiettando un alone di luce attorno ai tre lati del pannello (superiore, destro e ovviamente sinistro). Il processore interno del Momentum 559M1RYV analizza in tempo reale il contenuto dell’immagine “in arrivo”, adattando in modo continuo colore e luminosità della luce emessa per far sì che combaci quanto più possibile con quanto l’utente vedrà al frame successivo. L’effetto risultante, inutile dirlo, è una di quelle display of power così brutali che vale da sola il prezzo del biglietto: certo, ve lo godrete sicuramente di più con la visione di cinema e serie TV – nella foga di un match di Gears of Wars o nella frenesia delle gare di Forza difficilmente noterete quanto sarà più bello il vostro salotto – ma è comunque innegabile come, anche da queste feature, l’esperienza complessiva di utilizzo ne esca ulteriormente arricchita in termini di immersività.

Prova sul campo

Veniamo dunque alla parte succulenta di questa recensione – che non è, purtroppo, la storia di come ci siamo cimentati nel disimballare un pacco di quasi 40 chili senza dare di matto quanto, piuttosto, la nostra prova sul campo una volta che al Philips Momentum 559M1RYV abbiamo collegato PS5 e, soprattutto, Xbox Series X. Come citato in apertura, Philips e Microsoft hanno collaborato molto a stretto contatto nella realizzazione di quest’hardware, che con supporto ai 4K/120Hz tramite HDMI 2.1, VRR e una latenza complessiva dannatamente bassa garantisce delle prestazioni incredibilmente fluide durante le sessioni di gioco con l’ammiraglia di Redmond. Inutile dire che non tutti i giochi, al momento, supportano i 120Hz in 4K, ma titoli come i citati Gears, Forza o Ori in questa modalità sono una gioia totale per i nostri occhi. Le prestazioni sono davvero eccellenti, corroborate da una resa cromatica impressionante figlia del supporto al DisplayHDR1000: in pratica, in un sol colpo avremo la garanzia di non perdere alcun frame, di godere di pixel ultra-reattivi che si aggiornano alla velocità della luce e, cosa ancora più importante, un boot visivo rispetto ai normali dispositivi “HDR compliant” innegabile anche da un utente poco esperto. Il sempre stupendo Doom Eternal – che, per caso ve lo foste scordati, gode di una patch apposita per la next-gen Microsoft – ha rappresentato un ottimo banco di prova per verificare quanto appena elencato in termini di fluidità, resa cromatica, profondità del colore e, cosa ancora più importante, di contrasto tra bianchi/neri: e il risultato, che ve lo diciamo a fare, è qualcosa di sontuoso. Stesso discorso per il recente NBA 2K22 (sempre in versione Xbox), non certo il gioco più frenetico a cui possiate pensare ma, in termini di grafica, fluidità e cromatismo d’insieme, davvero secondo a pochi. Il Philips Momentum 559M1RYV, utilizzando l’apposito preset HDR Game (affiancato rispettivamente da Movie e Photo, sul cui utilizzo dubitiamo vi serva spiegazione dedicata) regala colori incredibilmente vividi, aumentando il senso di realismo in termini percettivi e dando ulteriore enfasi a tutti i dettagli presenti a video.

Sia chiaro, anche con PlayStation 5 c’è da lasciarsi cadere la mascella sul pavimento. Death Stranding Director’s Cut è impressionante, e avendolo provato soltanto su questo gioiellino chi vi scrive teme già l’impietoso confronto una volta tornato al proprio (decisamente più triste) 55 pollici quotidiano. Idem dicasi per Deathloop, per il quale abbiamo voluto analizzare più nel dettaglio le differenze tra modalità prestazione e qualità: ebbene, nonostante i frame complessivi siano 30 al secondo per quest’ultima modalità, la fluidità dell’immagine regalata dal Momentum 559M1RYV riesce a non farci rimpiangere i 60fps della variante “prestazionale”. Inutile sottolineare come l’intesa palette cromatica del titolo Arkane, marchio di fabbrica dello studio con sede a Lione, sia resa in modo strepitoso. Nonostante l’affinità dichiarata da Philips sull’hardware Microsoft, insomma, questo piccolo gioiellino tira fuori le unghie (e credeteci, lo fa davvero) anche per la gioia dei possessori di PS5: mentiremmo se vi dicessimo che le differenze siano così eclatanti tra le due console, specie nel corso di sessioni di gioco a 60fps e 4K standard. Ma nella variante 4K/120fps, che abbiamo avuto modo di testare più approfonditamente su Xbox, i risultati vanno ben oltre le nostre aspettative, rendendo di fatto questo Momentum 559M1RYV uno top scorer più convincenti attualmente sul mercato.

Per quanto riguarda la compatibilità PC, inutile dire che valgono le stesse conclusioni tratte per Xbox Series X, con l’aggiunta – non certo di poco conto – di sfrecciare ulteriormente più veloci grazie al supporto del segnale 4K a 144Hz (tramite, ovviamente, HDMI 2.1 o DisplayPort 1.4). Potemmo farvi un lunghissimo elenco di titoli recenti, dei più svariati generi, ma finiremmo per ripetervi come, indipendentemente dalla tipologia, dallo stile e dal taglio cromatico di ciascun gioco, il comportamento dello schermo in esame è stato esemplare. Qualora voleste optare per questa soluzione come una All in One da ufficio, vale la pena ricordare la presenza delle modalità LowBlue e Flicker-Free, volte a minimizzare l’affaticamento oculare dell’utente nel caso di sessioni prolungate di utilizzo. Immancabile, la tecnologia Multiview di Philips permette di connettere simultaneamente due dispositivi, come un PC o un notebook, mantenendo in ambo i casi (qualora supportata) la risoluzione fissa a 4K. Quando si dice non badare a spese…

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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