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Persona 5 Royal – Recensione Xbox Series X|S

Se c’è un game changer in un panorama tanto vasto quanto stantio come quello dei JRPG, questo è sicuramente Persona 5, quinto e più recente capitolo dello spinoff più popolare e “user friendly” della serie di Shin Megami Tensei. Se già con Shin Megami Tensei: Persona 3 Atlus riuscì a rendere più cool una formula tanto osannata quanto ostica per noi occidentali come quella dei JRPG strutturati a labirinti, Persona 5 (e successivamente Persona 5 Royal) elevò il concetto di “accessibile ma bello” alle stelle arrivando registrare vendite record per una serie fino a quel momento di nicchia. Il risultato fu uno dei migliori titoli del 2017.

Inizialmente esclusiva PlayStation 4, Persona 5 ha il merito non solo di aver acceso la curiosità dei giocatori di tutto il mondo verso la serie di Megami Tensei, ma ha anche spinto Atlus a rilasciare i propri giochi in contemporanea in tutto il mondo, come accaduto con i successivi Shin Megami Tensei V e Soul Hackers 2. Oltre a ciò, i titoli della serie principale e spinoff usciti nell’ultimo ventennio sono spesso rimasti confinati sui lidi di PlayStation, con qualche sporadica apparizione sulle console portatili Nintendo. Finalmente la musica sembra essere cambiata e così tra pochi giorni anche i possessori di Xbox e Switch potranno godersi le avventure di Joker e soci.

L’identikit di Persona 5 Royal

Persona 5 royal

Prima di procedere con le analisi delle (poche per la verità) novità della versione Xbox, è bene far presente a tutti coloro che non hanno mai toccato un titolo della serie cosa sia effettivamente Persona 5. Al pari delle altre principali saghe JRPG, le diverse iterazioni di Persona non sono cronologicamente consequenziali, ma sono unite fra loro unicamente da alcuni elementi ricorrenti, oltre che alle skills e al bestiario di nemici derivato dalla serie madre di Megami Tensei. Per farla breve, se non avete mai giocato ad un Persona in vita vostra non vi preoccupate: Persona 5 è un ottimo inizio per approcciarsi a questa serie.

Persona 5 racconta le vicende di un gruppo di studenti che scoprono di poter di viaggiare nel Metaverso, una realtà alternativa popolata dalle proiezioni del subconscio delle persone. In questo mondo spettrale i cuori delle persone malvagie ed egoiste danno forma ai cosiddetti Palazzi, dei dungeon ricolmi di pericoli e trappole dove le versioni alternative di professori molesti, politici corrotti e criminali di ogni sorta danno sfogo alle proprie malefatte e perversioni. Attraverso questa realtà alternativa i ragazzi, riunitisi sotto il nome di Phantom Thieves, scopriranno che è possibile intrufolarsi nei Palazzi altrui per sgraffignare i tesori nascosti in essi e “rubare” così il cuore dei loro padroni, costringendoli di fatto a redimersi e ad espiare i propri peccati nel mondo reale.

Joker

Il gameplay è un diretto antenato di quello visto nella serie Megami Tensei, con alcune feature introdotte ad hoc per questi spinoff che ne smussano alcuni spigoli e lo rendono di fatto più accessibile senza sacrificare il livello di sfida. I combattimenti si svolgono nella più classica formula a turni, durante i quali potrete impartire istruzioni ai membri del vostro party che potranno attaccare sia con le proprie forze (fisiche o con le armi), sia sfruttando per l’appunto i Persona o Demoni, delle creature dalle più disparate forme e colori nate dal subconscio umano in grado di sfruttare i più classici elementi tanto cari ai JRPG per combattere. Ogni demone ha delle specifiche debolezze e resistenze che lo rendono più o meno vulnerabile ad un determinato elemento. La strategia in Persona 5 Royal, così come in ogni titolo della serie Megami Tensei, è quindi fondamentale per la buona riuscita degli scontri coi demoni. Conoscere i propri nemici è la chiave per uscire il meno incerottati possibile da uno scontro risparmiando così preziosi HP ma soprattutto MP, i quali potranno essere ricaricati unicamente usciti da un dungeon (questo farà sostanzialmente scorrere il tempo di gioco, che non è illimitato ma scandito in “giorni”) oppure consumando strumenti dal costo elevato.

La versione “Royal” di Persona 5 altri non è che è una versione riveduta e corretta dell’originale, con una serie di accorgimenti in più che hanno migliorato quanto già di buono aveva fatto Atlus con la prima release. La differenza più sostanziale è sicuramente l’introduzione di un nuovo personaggio principale, oltre che un intero nuovo capitolo ad esso dedicato che va ad aggiungersi alla già corposa offerta di gioco che lo rende un titolo particolarmente longevo (circa 100 ore di gioco solo per portare a termine la trama principale). In queste sezioni di gioco assenti nell’originale farete la conoscenza di Kasumi Yoshizawa, una nuova studentessa che si unirà alla combriccola dei Phantom Thieves ed aggiungerà altro pepe alle vicende di Joker e compagni. Oltre a ciò, sia l’esplorazione nei Palazzi che le fasi di vita quotidiana degli studenti della Shujin Academy sono state migliorate ed impreziosite di nuovi elementi, dialoghi e possibilità che rendono Persona 5 un JRPG praticamente perfetto.

Persona 5…anni dopo

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Persona 5 Royal su Xbox è fondamentalmente lo stesso gioco visto un paio di anni fa, che a sua volta ereditava le stesse caratteristiche, motore grafico incluso, dell’originale Persona 5 datato 2016 (2017 qui da noi). Lo stile grafico e visivo è lo stesso introdotto per la prima volta in Catherine del 2011, decisamente sopra le righe e meno canonico rispetto al classico anime style dei precedenti lavori di Atlus. L’idea di rivoluzionare interamente lo stile della serie è stata sicuramente la carta vincente che ha contribuito al successo di Persona 5, e che Atlus ha voluto ancora una volta riproporre intatto senza grandi stravolgimenti. Il cel shading utilizzato per rappresentare il cast di Persona 5 in game fa ancora la sua porca figura ma, se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, le animazioni e le texture rimangono piuttosto datate e, alla luce del 2022, iniziano a gridare vendetta.

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Se da una parte la versione Xbox di Persona 5 Royal non aggiunge (come se ce ne fosse il bisogno) nulla in termini di contenuti all’economia complessiva del gioco, è bene specificare che tutti i costumi e i contenuti inclusi nei diversi DLC pubblicati sino ad oggi sono ovviamente già sbloccati fin dall’inizio. Stesso discorso per la traduzione dei sottotitoli nella nostra lingua, introdotta per la prima volta con la versione Royal e assente nella prima incarnazione del titolo. Ma se fin qui non vi siete ancora lasciati convincere, sappiate che Persona 5 Royal farà parte del catalogo GamePass sin dal primo giorno d’uscita, il modo migliore per conoscere una perla del panorama videoludico JRPG senza ulteriori esborsi. Appuntamento quindi per il 21 ottobre 2022 su Xbox Series S|X ma anche PC, Switch e PlayStation 5.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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