Dietro alla realizzazione di Ori and the Will of the Wisps, da parte degli sviluppatori di Moon Studios, non c’è mai stata l’intenzione di realizzare un sequel se questo avesse rischiato di essere “noioso”, non certo poi al semplice scopo di “fare soldi” cavalcando l’onda del successo del primo titolo della serie.

Lo ha detto Thomas Mahler, CEO dello studio, che ha lodato Microsoft definendolo un partner eccellente. Il publisher avrebbe fin da subito compreso che Moon Studios non è il tipo di studio da sfruttare per strizzare un franchise fino allo stremo.

I ragazzi del team di sviluppo volevano creare un capolavoro, o quantomeno impegnarsi a tale scopo, e su questo punto il CEO ha voluto paragonare il suo studio con la Blizzard della seconda metà degli anni 90 e inizio 2000.

“Per Will of the Wisps era differente: abbiamo visto che avevamo molte idee buone, ma ciò che era chiaro fin da subito era che non volevamo realizzare un sequel per fare soldi. Non volevamo un sequel noioso, non siamo quel tipo di studio. Abbiamo sempre cercato un partner che ci permettesse di farlo, e Microsoft è stata eccellente in questo. Hanno davvero capito la nostra missione, ovvero essere il tipo di studio che era Blizzard alla fine degli anni 90 e inizio 2000, uno studio che cerca sempre di realizzare capolavori”.

Ha poi accennato anche alle evoluzioni di serie come Super Mario Bros, che ha rivoluzionato il genere Platform per poi trasformarsi ancora con Super Mario Bros 3. Quel desiderio evolutivo è il propellente per creare capolavori, ha precisato Mahler.

Microsoft avrebbe riconosciuto ciò, in Moon Studios, e per loro Ori and the Will of the Wisps è ciò che fu il favoloso Super Mario Bros 3, evolvendo il primo gioco che in questo paragone sarebbe il loro Super Mario Bros.

Il lancio del titolo è fissato per il prossimo 11 marzo, su PC e Xbox One. Qual è la vostra opinione a riguardo? Fatecelo sapere nei commenti, e continuate a seguirci su Game-Experience!

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