Nintendo Switch: una futura versione next-gen potrebbe sfruttare l’upscaling DLSS di Nvidia?

Digital Foundry prova a sperimentare per farsi un idea sui risultati che potrebbero ottenere.

Nintendo ha smentito, oramai da mesi, le voci che si rincorrevano nel 2019 riguardo l’arrivo nel 2020 di una Nintendo Switch Pro, che si supponeva sarebbe stata la risposta della casa di Kyoto a PlayStation 5 e Xbox Series X.

In realtà, considerando le ottime vendite che la console ibrida ancora oggi registra, il lancio di una nuova versione non ha ragione d’essere in termini commerciali, almeno per il momento.

Continua intanto la collaborazione di Nintendo con Nvidia, a tre anni di distanza dal lancio di Switch che monta proprio una loro GPU.

Nonostante ciò, tenendo conto degli enormi progressi fatti da Nvidia con le sue tecnologie, è naturale pensare alle possibilità di cui un giorno potranno fare buon uso in casa Nintendo, quando arriverà il momento di progettare un nuovo hardware.

I dispositivi mobile, si sa, non arrivano mai a offrire la potenza di calcolo delle piattaforme fisse, poiché la portabilità esige che il processore possa essere funzionale anche a frequenze di clock relativamente basse.

Se una futura Switch next-gen arrivasse a offrire le potenzialità di una attuale PlayStation 4 o Xbox One sarebbe già un enorme risultato. Per sopperire a queste limitazioni si prospetta come provvidenziale l’eventuale utilizzo della più recente tecnologia Nvidia dedicata all’upscaling intelligente.

C’è chi ci ha già pensato e si è anche spinto a eseguire degli esperimenti per capire a quali risultati ciò potrebbe portare. In verità, la tecnologia AI Upscaling è già stata adoperata su un dispositivo basato su un Tegra X1, si tratta dello Shield Android TV.

AI Upscaling è una tecnologia esclusiva delle ultime versioni di Shield e funziona con qualsiasi contenuto video compatibile con i dispostivi, con l’unico limite imposto ai contenuti che girano sopra i 30 FPS, che per ora non è possibile supportare.

Chi ha eseguito i test si è chiesto: cosa accadrebbe se si catturasse un feed di Switch su un dispositivo Shield? Hanno dunque testato Wolfenstein Youngblood alla risoluzione massima di Switch in modalità portatile, vale a dire 720p, e applicato la tecnologia DLSS AI Upscaling in modalità performance e con dettagli minimi.

Lo scopo era giudicare i risultati, considerando i già ottimi miglioramenti che tale tecnologia ha portato al gioco nella sua versione PC. Avrebbe retto il confronto?

La differenza fondamentale tra l’uso di tale tecnologia su PC e in questi esperimenti è che nel primo scenario essa è adoperata per spingere al massimo una resa grafica già massimizzata dall’applicazione di tecnologie avanzate, come il ray tracing in tempo reale, mentre in questo scenario l’obbiettivo è di migliorare l’immagine senza gravare eccessivamente sulle performance finali.

I risultati sono stati incoraggianti, poiché un miglioramento dell’immagine c’è ed è evidente, il che fa intuire che la tecnologia DLSS sia applicabile anche ad hardware di fascia mobile, e non solo su quelli di fascia alta.

Si evince anche che, se nel futuro di Nintendo c’è una console che sfrutterà l’AI Upscaling, questa non sarà più basata su chip Tegra, tecnologicamente troppo limitati, ma piuttosto su processori di custom prodotti a 7nm. Se cosi fosse, un ipotetica console non potrebbe arrivare prima del 2021 come minimo.

Ovviamente si tratta solo di supposizioni, per quanto interessanti, e Nintendo potrebbe benissimo decidere di adottare altre soluzioni.

Per scoprire cosa sarà non resta che pazientare e, intanto, possiamo fantasticare sugli ottimi risultati ottenuti dai ragazzi di Digital Foundry, che potete ammirare nel filmato disponibile a capo di questo articolo.

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