Digital Foundry ha analizzato nel dettaglio le capacità di Nintendo Switch 2, rivelando che la console fa uso di due implementazioni distinte del DLSS, la tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale sviluppata da NVIDIA. La prima è molto simile al modello CNN già utilizzato su PC, in grado di garantire la migliore qualità dell’immagine e un antialiasing superiore. La seconda, ribattezzata da molti come “Tiny DLSS”, è invece una versione alleggerita che riduce il carico computazionale a circa la metà, ma mostra limiti evidenti soprattutto con oggetti in movimento, dove i bordi appaiono scalettati e i dettagli meno definiti.
Secondo Alex Battaglia di Digital Foundry, il DLSS completo su Switch 2 ha un impatto di circa 18 millisecondi, mentre quello semplificato scende a 7-8 millisecondi. Questa differenza consente agli sviluppatori di scegliere di volta in volta quale modalità adottare: la versione più avanzata per ottenere la massima resa visiva in titoli che privilegiano l’impatto grafico, o quella semplificata per i giochi che puntano ai 60 fps e necessitano di maggiore fluidità.
Gli esempi concreti non mancano: Cyberpunk 2077: Ultimate Edition utilizza la versione completa del DLSS per mantenere un livello grafico alto, mentre Hogwarts Legacy preferisce la variante leggera, risultando convincente nelle scene statiche ma meno stabile durante i movimenti. Questo compromesso è una diretta conseguenza delle limitazioni hardware della console, che pur includendo i tensor core NVIDIA e il supporto al DLSS 3.1, non ha la stessa potenza di un PC da gaming.
In sintesi, Nintendo Switch 2 adotta un approccio flessibile al DLSS, bilanciando qualità visiva e prestazioni. La decisione finale sarà sempre nelle mani degli sviluppatori, che dovranno valutare quale delle due modalità garantisca la migliore esperienza di gioco per ogni titolo.
Ricordiamo infine che secondo Digital Foundry, Cyberpunk 2077 è sorprendente su Switch 2.
