Neil Druckmann, celebre autore di The Last of Us Parte 2 e figura di spicco di Naughty Dog, ha svelato in una recente intervista con i BAFTA qual è la scena videoludica che più lo ha segnato nel corso della sua carriera. A sorpresa, non si tratta di un momento proveniente dai suoi stessi lavori, ma di una sequenza tratta da ICO, il capolavoro di Fumito Ueda uscito su PlayStation 2 nel 2001, considerato ancora oggi un pilastro dell’arte videoludica.
Druckmann ha ricordato con emozione il celebre momento in cui il protagonista tenta di saltare verso Yorda su un ponte che si sta sgretolando: “All’ultimo secondo lei si allunga e ti afferra. È stato un momento così emozionante, perché non te lo aspetti. Non l’aveva mai fatto prima in tutto il gioco.” L’autore ha spiegato che la semplice meccanica del tenersi per mano lo aveva fatto affezionare a Yorda come mai era successo con un altro personaggio digitale, facendolo sentire partecipe del legame tra i due.
Questo episodio, ha aggiunto Druckmann, è diventato un punto di riferimento nella sua visione narrativa: “Ho cercato di ricreare quella stessa sensazione in ogni gioco che ho realizzato da allora.” Un’affermazione che getta nuova luce sul modo in cui titoli come The Last of Us hanno costruito rapporti profondamente umani tra i protagonisti.
Infine, Druckmann ha espresso profonda stima per Fumito Ueda, definendolo uno dei più grandi creatori del medium. In attesa di scoprire di più sul misterioso Project Robot, il nuovo titolo di Ueda presentato ai The Game Awards 2024, l’autore di The Last of Us continua a trarre ispirazione da quel momento su un ponte che, più di vent’anni dopo, rimane uno dei gesti più poetici mai visti in un videogioco.
Aggiungiamo che Neil Druckmann e Naughty Dog sono attualmente al lavoro su Intergalactic: The Heretic Prophet, gioco che potrebbe uscire prima del previsto.
