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NACON Pro Compact Controller | Recensione

Quando si parla di periferiche mid/high-end per console, ci risulta difficile non pensare a NACON. Da un paio di generazioni a questa parte, il colosso francese con sede a Lesquin non è stato solo abile nel ritagliarsi una valida nomea in questo segmento di mercato, notoriamente spregiudicato e ricchissimo di concorrenza, ma ha saputo confermare il proprio ruolo di attore di prim’ordine offrendo linee differenti di prodotti, rivolte tanto ai pro-gamer costantemente alla ricerca dell’eccellenza (e, perché no, di quel “vantaggio lecito” per migliorare le proprie prestazioni), quanto alla frangia di giocatori meno incalliti, alla ricerca di valide alternative alle periferiche ufficiali. Del resto, stiamo parlando di controller come il Revolution Pro per PC/PS4, la cui ultima incarnazione (la versione Ultimate) rappresenta una delle soluzioni pad high-end universalmente più apprezzate, o della nutrita famiglia RIG – a fronte dell’acquisto del marchio Plantronics – che sforna headset/cuffie da gaming di altissima caratura. Certo, la qualità ha come sempre un proprio prezzo: ma con il Pro Compact Controller che andremo a presentare oggi, NACON punta ad offrire un’alternativa al pad ufficiale di Xbox: un controller “ridotto” in dimensioni e prezzo, che per i possessori di PC o console Microsoft potrebbe rappresentare un’interessante sorpresa.

Nacon Pro Compact Controller

Look & Feel

Partiamo subito da uno degli aspetti cardine del Pro Compact Controller: stiamo parlando di un pad wired. Se da un lato immaginiamo già lo sdegno di quei giocatori che nell’Anno del Signore 2021 vorrebbe veder bandita dal regno ogni forma di cavo, dall’altro la soluzione di NACON è intelligente sotto più punti di vista. La presenza di tre metri di cavo, tanto per iniziare, permette di giocare a distanze siderali dalla console senza alcun’impiccio (fermo restante che, sul fronte qualità, il cavo appare solido e di buoni materiali); in seconda battuta, l’eliminazione delle batterie da un lato va ad evitare l’infelice ritrovarsi nel mezzo di una qualsiasi sfida – magari online – con un pad del tutto scarico, dall’altro di alleggerirne ulteriormente il peso, fattore che permette di evitare formicolii o affaticamento specie nel corso di sessioni prolungate. Compatto nel peso, insomma, ma anche nelle dimensioni, che calano di circa 15% rispetto al pad “originale” di casa Microsoft: l’impressione iniziale, specie per chi ha delle mani “grandi”, potrebbe esser quella di ritrovarsi di fronte ad un giocattolino leggero e plasticoso rivolto ad un pubblico meno esigente. Ma la realtà, anche in termini di ergonomia, è ben differente.

Il Pro Compact Controller presenta una scocca in plastica di buona fattura, con zigrinatura ruvida nella parte inferiore che, come oramai è norma, ne aumenta positivamente il grip. Stretto tra le mani, già dopo i primi minuti di gioco i dubbi sulla sua effettiva leggerezza lasciano spazio ad una buona sensazione di solidità, con un feedback aptico dei materiali costruttivi inferiore davvero di poco a quello del pad di casa Microsoft. NACON gioca le proprie carte con astuzia, introducendo una piccola serie di rifiniture ancora una volta orientate a migliorare “il lavoro” del giocatore nelle sezioni prolungate: i tasti X, Y, A e B sono più grandi, con una forma più piatta dei “cugini” di Redmond. Differenze leggerissime, è vero, ma che – unite alle dimensioni più contenute – potrebbero tornare comode per specifiche fasce d’utenza.

Nacon Pro Compact Controller

Per quanto concerne le leve analogiche, tradizionalmente disposte secondo lo schema asimmetrico di MS e impreziosite da una bordatura circolare in tinta argento/bronzo, la superfice superiore concava e il materiale ruvido di cui si compongono garantiscono un buon livello di ergonomia e di piacevolezza al tatto: anche in termini di rotazione, l’hardware ci sembra reattivo – al netto di un livello di customizzazione folle, che andremo a breve a dettagliare. Mancano all’appello il d-pad, che svolge in modo egregio il proprio lavoro pur dimostrandosi l’elemento meno preciso rispetto alle nostre aspettative, e il set di dorsali e trigger posteriori, che regalano un ottimo feedback tattile e una buona precisione, al netto di una corsa (dei tasti RT e LT) leggermente inferiore alla media. Il tutto, corroborato da un meccanismo di rumble – disattivabile previa apposita opzione – che, nel complesso, accompagna in modo convincente le sessioni di gioco più intense, senza mai sfigurare rispetto alla controparte.

Non propriamente legato ad aspetti ergonomici, ma sicuramente plus da non sottovalutare, è la presenza di un jack audio da 3.5mm con compatibilità Dolby Atmos. Basterà dunque collegare un headset recente con supporto a tale tecnologia per godere appieno dei nuovi standard in materia di suono introdotti dalla recente generazione di console. Questo, unito ad un fattore comfort ben più che apprezzabile, compongono un biglietto da visita per il NACON Pro Compact Controller che vale la pena conservare.

Una sola App, moltissime combinazioni…

Punta di diamante del NACON Pro Compact Controller è senza dubbio la personalizzazione. Tramite un apposito switch sul dorso del pad è possibile attivare la Modalità Avanzata, che previa app permette di andare a modificare una lista ragguardevole di parametri, a fianco dell’immancabile remapping dei tasti. Cosa interessante, l’app Pro Compact è disponibile sul Microsoft Store sia per PC, sia e soprattutto in quello Xbox: sarà pertanto possibile tunare i parametri del controller direttamente “in game” per i giocatori console, senza la necessità di connetterlo ad un PC – cosa che, di norma, accade per la maggiore.

Avviata l’app, la splash screen iniziale permette di aggiornare il controller (qualora un software update sia disponibile), resettare i settaggi a quelli originali o addentrarci nella sezione di modifica vera e propria. Questa si compone di cinque sottosezioni distinte, che in modo ordinato ed intuitivo permettono di bilanciare il controller a seconda delle proprie esigenze. In Mappatura potremo riassegnare ogni tasto del pad, ad esclusione dei quattro tasti di sistema che restano inalterabili per ovvi motivi.

Joystick Sinistro e Destro permettono di agire sull’operatività degli stick analogici, modificandone la curva di risposta con un set di cinque impostazioni predefinite e, per i più esigenti, variandone manualmente il valore della zona morta. I preset disponibili, Racing/Sports, FPS, FPS Pro, Arcade/Fighting e Infiltration, coprono in modo più che consono gran parte dei generi, e sono presenti anche nella quarta sottosezione (Trigger) – ad esclusione di FPS Pro, ridondante in questo frangente – che governa l’impostazione del livello di sensibilità di LT/RT, facendoli “attivare” anticipatamente rispetto al tradizionale fine corsa. Chiude il quintetto la sottosezione Impostazioni, che come prevedibile permette di attivare/disattivare il rumble, invertire i due stick analogici e switchare le modalità a 4 e 8 direzioni del d-pad.

Considerato il prezzo di acquisto del Pro Compact Controller (49,90€ presso lo store di NACON), possiamo solo essere soddisfatti dell’ampio margine di personalizzazione del pad francese – che, seppur con qualche compromesso estetico, si dimostra infinitamente più customizzabile di quello targato Microsoft. Di contro, non sarà possibile memorizzare più profili all’interno del controller, che si “limita” ad offrire, a fianco della modalità base, quella Advanced contenente le personalizzazioni dell’utente. Non che potessimo aspettarci di più, considerata la fascia di prezzo proposto, ma la possibilità di modificare i preset direttamente da console rende sicuramente meno macchinosa – e molto più veloce – l’intera procedura.