Capcom ha vissuto un inizio d’anno da record con Monster Hunter Wilds, lanciato a febbraio 2025, con ben 10 milioni di copie entro un mese, ma dopo questo debutto eccezionale le vendite del gioco sono crollate drasticamente. Il presidente del publisher giapponese, Haruhiro Tsujimoto, ha affermato che questi risultati deludenti sono legate anche al prezzo di PS5 troppo alto.
Tsujimoto ha infatti precisato che Il nodo principale del crollo delle vendite di Wilds riguarda i costi: da un lato il prezzo del gioco, fissato a 80 euro, molto più alto rispetto ai circa 20 euro a cui viene oggi venduto Monster Hunter: World. Dall’altro la console principale di riferimento, PlayStation 5, che in Giappone costa circa 80.000 yen (oltre 500 euro). Considerando anche il costo di un abbonamento e di altri titoli, l’investimento iniziale per un giocatore può arrivare a circa 100.000 yen, una cifra che penalizza soprattutto i più giovani.
Il presidente di Capcom ha definito questo aspetto una vera e propria “barriera PS5”, che ha limitato la penetrazione di Monster Hunter Wilds non solo in Giappone, ma anche all’estero. Proprio per questo motivo il publisher giapponese sta rivedendo la propria strategia commerciale, con l’obiettivo di allargare la base di giocatori nel medio-lungo termine.
La recente uscita di Nintendo Switch 2 a 49.980 yen ha dimostrato che il mercato premia le piattaforme con un prezzo più accessibile, tanto che la risposta dei consumatori è stata superiore alle attese. Questo rafforza l’ipotesi che la serie principale di Monster Hunter possa arrivare su Switch 2 prima del previsto, permettendo a Wilds o ai suoi futuri successori di raggiungere un pubblico ancora più vasto.
In sintesi, il successo iniziale di Monster Hunter Wilds rappresenta un passo avanti storico per Capcom, ma il futuro delle vendite dipenderà dalla capacità di superare l’ostacolo economico imposto dall’hardware e di intercettare i consumatori più sensibili al prezzo, ampliando le opportunità di gioco su più piattaforme.
