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Microsoft Flight Simulator: Come si raggiunge tanto realismo?

Uno sguardo alla mole di lavoro necessaria a realizzare una cosi grande opera simulativa

Lo scorso agosto il mondo ha conosciuto il debutto dell’ultima versione di Microsoft Flight Simulator, ultimo simulatore di volo di una serie con ben 38 anni di storia sulle spalle – il più longevo prodotto nella storia di Microsoft. Questa nuova versione del simulatore ha portato ogni cosa più vicina che mai alla realtà, tanto nel dettaglio ambientale quanto in quello dei singoli velivoli.

Non solo la grafica ma anche altri importanti aspetti come il clima dinamico e il traffico aereo sono stati incredibilmente migliorati, donando al tutto connotazioni d’un realismo mai visto in un videogioco: mettiamo che mentre volate vi giunga comunicazione dall’aeroporto di Denver di neve e il FlightAware segnala 40 aeroplani nello spazio aereo di Denver, allora continuando a pilotare nella medesima direzione ci ritroveremo in una tormenta di neve con il pericolo d’incrociare ciascuno di quei 40 aerei ancora in cielo.

Una delle gioie dell’aviazione è ammirare il mondo dall’alto, ragion per cui in Microsoft Flight Simulator il mondo è stato ricreato interamente, da polo a polo, in alta risoluzione. Le stelle trapuntano il cielo in tempo reale, con la luna nell’esatta posizione e fase.

In questo mondo virtuale altamente dettagliato l’utente può intervenire su una miriade di criteri, inclusa la sensibilità dei controlli di volo, il tempo delle giornate, le condizioni climatiche e molto altro ancora. Per ottenere tutte queste cose è stato necessario racimolare e processare una miriade di dati che spaziano dall’aerodinamica alla geodesia, dalla fotogrammetria all’ottica.

Asobo Studio si è occupata di quest’opera, guidando lo sviluppo di Microsoft Flight Simulator dal suo quartier generale in Bordeaux, Francia. Per conseguire l’impresa lo studio ha lavorato con diverse realtà e organizzazioni sparse nel globo, inclusa la compagnia geospaziale Bing Maps, gli specialisti di dati atmosferici Meteoblue, il machine-learning system builder Blackshark.ai, FlightAware per il traffico aereo in tempo reale, e molte altre realtà ancora.

Per offrire un tale livello di realismo in Microsoft Flight Simulator Asobo ha letteralmente passato allo scanning gli airframes, interiormente ed esteriormente, con una risoluzione che offre una precisione di mezzo millimetro. Ha registrato gli spettri acustici interni ed esterni, per simulare fedelmente gli effetti di pioggia o neve, e consultato molti piloti esperti per premurarsi che i velivoli si comportino esattamente come farebbero nella realtà a parità di condizioni.

Anche il mondo è stato passato allo scanner, a cominciare da una ingente mole di immagini satellitari ad altissima risoluzione, immagini aeree, e in molti casi dettagliati dati di fotometria forniti da Bing Maps per ricreare il globo. La dimensione di questi dati, che ancora oggi continua a crescere nel venire aggiornato ed espanso, è attualmente sopra la soglia dei tre petabytes. Una mole enorme di materiale in due dimensioni poi rielaborato, per giungere alle tre dimensioni, grazie agli algoritmi di machine learning dell’australiana Blackshark.ai sfruttati dalla tecnologia Azure Cloud.

Ci sono poi le condizioni di volo, tanto invisibili quanto essenziali in un titolo come Microsoft Flight Simulator. A queste ha pensato il pioniere svizzero Meteoblue, che ha diviso l’atmosfera terrestre, da altezza terremo fino alla stratosfera, in 250 milioni di comparti spaziali, tutto ciò tenendo conto di “temperatura, velocità del vento, umidità, pressione, pioggia, neve e pressoché ogni cosa che definisce il clima”. Tutto ciò è stato possibile grazie ai dati storici ma anche in tempo reale raccolti dalle stazioni di terra e dai satelliti, per poi permettere alla simulazione di ricreare in modo dinamico tali condizioni mediante un algoritmo che tiene conto anche delle interazioni molecolari.

C’è poco da discuterne, Microsoft Flight Simulator è il simulatore d’eccellenza del suo genere, e non ha letteralmente rivali – nessuno che disponga dei suoi immensi e potenti mezzi a ogni modo. Non si dimentichi poi il valore aggiunto delle mod, che a oggi hanno arricchito ulteriormente il gioco inserendo location realmente esistenti, o Gozzilla nel mar del Giappone o, in linea con i fatti recenti, la nave bloccata nel canale di Suez.