Marvel’s Wolverine torna a far parlare di sé con un trailer violento e spettacolare che mostra finalmente il gameplay. Il titolo, in arrivo su PS5 nell’autunno 2026, è sviluppato da Insomniac Games in collaborazione con Marvel Games e Sony Interactive Entertainment, lo stesso team dietro al successo di Marvel’s Spider-Man. Il nuovo video non solo mette in evidenza la ferocia di Logan, ma conferma anche che il gioco offrirà un approccio molto più crudo e maturo rispetto ad altre produzioni supereroistiche.
Il protagonista, interpretato dall’attore Liam McIntyre, è un Logan tormentato, spinto a cercare risposte sul proprio passato. La violenza delle sue mosse è centrale: artigli d’adamantio, furia berserk e combattimenti ravvicinati lo rendono una vera e propria “arma vivente”. Il gameplay mostra azioni rapide, fluide e brutali, con la possibilità di mutilare e abbattere i nemici in modi crudi e spettacolari.
Come riportato sul PlayStation Blog, il trailer rivela anche diversi antagonisti e comprimari del mondo Marvel. Tra i volti noti compaiono Mystique, Omega Red e i Reavers, oltre a un minaccioso robot viola che richiama la tradizione dei fumetti. Non mancano gli scenari iconici che Logan visiterà: la città-isola di Madripoor, le gelide foreste del Canada e le strade fitte di Tokyo, tutte pronte a trasformarsi in campi di battaglia sanguinosi.
Sul fronte tecnico secondo Insomniac Games, Marvel’s Wolverine è costruito da zero per sfruttare la potenza di PlayStation 5. Il team promette un’esperienza che combina combattimenti feroci e cinematografici, ambientazioni dinamiche e un intreccio narrativo profondo, capace di esplorare il lato più oscuro e complesso del personaggio. Non mancheranno inoltre opzioni di accessibilità e una cura stilistica che si riflette anche nella cover art, realizzata dal celebre artista Jock.
Come anticipato da un rumor, con il lancio fissato per l’autunno 2026, il prossimo appuntamento sarà nella primavera dello stesso anno, quando Insomniac svelerà ulteriori dettagli. Nel frattempo, il messaggio è chiaro: bisogna “tenere gli artigli affilati”.
