Amazon sta attraversando la più grande riorganizzazione della sua storia, con circa 14.000 licenziamenti che hanno coinvolto anche la divisione videoludica. Un ridimensionamento che ha portato alla chiusura del supporto per l’MMO New World e al taglio di diversi team interni, specialmente quelli di Irvine e San Diego. Tuttavia, tra le turbolenze, una certezza emerge chiaramente: il nuovo Tomb Raider continua il suo sviluppo senza rallentamenti significativi.
A confermarlo è Steve Boom, responsabile del settore Games, che ha ribadito la piena collaborazione con Crystal Dynamics, il team di sviluppo storico della saga. Il progetto, pubblicato da Amazon Games, rappresenta uno dei punti cardine della strategia videoludica dell’azienda, che intende concentrarsi su partnership di alto profilo piuttosto che sulla produzione diretta di titoli AAA interni.
Il nuovo Tomb Raider — ancora senza titolo ufficiale — è costruito su Unreal Engine 5 e punta a offrire un’esperienza single-player narrativa, fedele all’eredità di Lara Croft ma con una tecnologia di nuova generazione. Il focus resta sull’avventura e sull’evoluzione del personaggio, con Crystal Dynamics al timone creativo e Amazon impegnata a garantire la distribuzione globale e il supporto commerciale.
Nonostante anche Crystal Dynamics abbia recentemente subito alcuni licenziamenti, il cuore dello sviluppo non sembra aver subito scossoni. A differenza di altri progetti interni di Amazon Games, qui il peso operativo resta in gran parte sulle spalle dello studio californiano, mentre Amazon agisce soprattutto come publisher.
In definitiva, la ristrutturazione di Amazon rappresenta un cambio di rotta più strategico che produttivo: meno focus su MMO e sviluppi interni, più attenzione su collaborazioni solide e franchise consolidati. E in questo nuovo corso, Tomb Raider si conferma una priorità assoluta, simbolo della volontà di Amazon di restare protagonista nel mercato videoludico puntando su nomi e universi capaci di parlare direttamente ai giocatori di tutto il mondo.
