I prodotti della LIDL risultano molto economici rispetto a quelli degli altri competitor. La scoperta sulle ragioni dei prezzi bassi è illuminante.
Quanto volte vi sarete trovati, davanti alla cassa con uno scontrino di un supermercato in mano, a esclamare: “ma quanto mi costa la spesa alimentare?” Beh, i prezzi dei prodotti, anche quelli di prima necessità, sono aumentati sensibilmente dopo il Covid-19 in Italia. I prodotti LIDL sono economici ma anche piuttosto buoni. Il segreto della catena di discount è stato annunciato.
L’azienda è nata nel 1932 da Josef Schwarz, originariamente come Lidl & Schwarz Lebensmittel-Sortimentsgroßhandlung, operante nel settore degli alimentari. La crescita ha richiesto diversi decenni. Nel 1977, Dieter Schwarz, figlio di Josef, si è lanciato nel segmento dei discount. Il primo punto vendita venne aperto nel 1973 sul modello di ALDI e nel 1977 la catena vantava già 33 negozi. Nella prima metà degli anni ‘90 è iniziata l’espansione nel resto dell’Europa occidentale, con l’apertura del primo punto vendita nel Regno Unito nel 1994.
Nel 2024 vi sono oltre 12.000 supermercati LIDL nel mondo. In Italia è diventato uno dei più gettonati, specialmente in Nord Italia. Insieme ad Eurospin è in cima alla lista di preferenze nel mondo dei discount. Si tratta di una garanzia per i clienti, ma cosa si nasconde dietro al risparmio?
LIDL, il motivo dei prezzi bassi
LIDL Italia ha apporto una importante modifica ai suoi prodotti di pollame, annunciando che, a partire dal 2025, verranno esclusi i fornitori che appoggiano l’utilizzo di sistemi combinati negli allevamenti di galline ovaiole. Inoltre, ha anche presentato nelle sue linee di produzione l’ovosessaggio, tecnica che permette di identificare il sesso del pulcino prima che si schiuda l’uovo, selezionando solo le uova destinate a diventare galline ovaiole.

Animal Equality Italia lo ritiene un passo in avanti che farà felici anche molti clienti. La produzione interna e i sottomarchi non sono segnali di bassa qualità. Dalla colazione sino alla merce più pregiata, ci sono produttori di brand prestigiosi. Prendiamo ad esempio la pasta Italiamo (con pastifici leader del settore impegnati nella produzione), per i biscotti Realforno (Balocco, Colussi) o anche i vari prodotti latticini. Quindi c’è chi ha compreso che i prodotti di sottomarchi non sono scarti, ma proposte valide vendute al giusto costo che non hanno spese di pubblicità da dover gestire.
