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LEGO Star Wars Battles | Recensione

Dopo qualche giorno dalla nostra anteprima dedicata a LEGO Star Wars Battles, il nuovo gioco LEGO del team di TT Games, eccoci qua a parlarvene in maniera completa, analizzando pro e contro dell’ultima fatica del team di Brighton.
Partiamo con la premessa che questo gioco è un’esclusiva Apple Arcade, il servizio di abbonamento esclusivo per dispositivi Apple che pagando mensilmente la quota di 4.99$/4.99€ si avrà accesso ad un ampio parco titoli di qualsiasi genere del Settore.

Partiamo già con le criticità: siamo abbastanza combattuti sulla scelta del team di rilasciarlo su questa piattaforma. L’utenza ce n’è, e anche tanta, ma il problema potrebbe nascere tra qualche settimana quando l’interesse dal lancio calerà e i giocatori si sposteranno su nuove esclusive più o meno accattivanti. Questo è un grosso peccato perché il gioco del team inglese è una valida alternativa al famoso Clash Royale e probabilmente senza questa limitazione avrebbe avuto una platea di giocatori più grande.
Però questa è un’idea nata dalla pura supposizione, e infatti speriamo che questo gioco fiorisca nel mercato come meriti.

Clash Royale? Ah no?!

Nell’articolo citato precedentemente discutemmo sulla similarità quasi completa al gioco di Supercell, ma dopo aver giocato LEGO Star Wars Battles per tante ore pensiamo che questa similitudine non sia così profonda. Sono entrambi degli RTS (dall’inglese Strategici in Tempo Reale) contornati dal collezionismo di carte attraverso l’acquisto di pacchetti, ma eccezion fatta per il metodo di evocazione delle carte il gioco è totalmente differente.

L’obbiettivo della partita è ottenere il numero maggior di medaglioni possibili, ottenibili dalla presenza delle proprie torri in battaglia o la distruzione della base nemica, quest’ultime rappresentate dal TIE-Fighter per il Lato Oscuro e l’X-Wing per il Lato Chiaro. La peculiarità delle torri è che esse sono costruibili in base all’avanzamento delle proprie truppe in battaglia, scegliendo (per adesso) due tipi di torre, una blaster e una lanciafiamme.
La costruzione di queste sarà fondamentale per l’esito della battaglia: le torri fungeranno da zona di spawn delle proprie carte; la loro edificazione, che ha un costo, potrebbe sbilanciare la partita a nostra favore o sfavore; se costruite nel momento sbagliato o troppo tardi, il nemico potrebbe conquistare il Pads (la base di costruzione) e impedire lo spawn.
Questo elemento permette al giocatore di improvvisare su tantissime situazioni diverse, ragionando continuamente sul da farsi e costruire il mazzo più adeguato. E questa cosa ci piace un sacco dato che non rende mai banale o simile una partita.

A proposito di mazzi, un’altra caratteristica interessante di questo gioco è la suddivisione delle carte tra “Lato Chiaro” e “Lato Oscuro”. Difatti ci sarà un ampia scelta di personaggi provenienti da tutta la saga di LEGO Star Wars, tra i classici senza tempo e anche originali, come il flametrooper. All’interno di questo ci saranno in totale 10 carte: le 2 torri, 7 minion e un Eroe. Quest’ultimo è un personaggio speciale che possiede un’abilità azionabile in campo ogni volta che la barra indicativa sarà piena. Ad esempio, Luke Skywalker ha la spinta della forza che danneggia e spinge via i nemici o Darth Vader ha il soffocamento che danneggia e paralizza i nemici entro un certo raggio.

Questa divisione sarà poi applicata in gioco, ma il giocatore non sceglierà quale lato giocare. Sarà il computer in maniera randomica ha scegliere da quale lato il giocatore dovrà giocare dopo aver scelto il pianeta. Inoltre questa divisione sussisterà anche nella raccolta dei trofei: ogni lato ha i propri trofei che potranno esse guadagnati vincendo o in caso contrario saranno persi. I pianeti si potranno sbloccare una volta ottenuto una certa somma richiesta sommando quelli ottenuti da entrambi i lati.

Epiche ricompense in epici pianeti!

Nel gioco sono presenti molteplici pianeti, 8 per l’esattezza, iconici della saga con arene che ripercorrono i momenti più importanti della filmografia, come su Endor la battaglia per la conquista della base satellitare. Le stesse arene sono ricche di elementi di puro decoro, come la presenza del AT-AT a Hoth, e la costante di due blocchi che ostruiscono il passaggio presso i pads più vicini alla base. Questo è fatto per lasciare un riferimento al giocatore sulla divisione della mappa e per deviare le truppe.

Con la vittoria si otterranno delle “Scansioni” o dei “Booster”, ossia delle casse premio sbloccabili dopo una certa quantità di ore in base alla rarità di queste. Ma per rendere più immediato il processo di sblocco si potranno collezionare le medaglie ottenibili nelle partite e dopo aver raggiunto un certo numero esse doneranno 5 carte, se no aspettando le ore richieste saranno 3.
Le scansioni e i booster ricompenseranno il giocatore sempre con carte inerenti al pianeta, o comunque da quelle previste dall’anteprima del pianeta.

Queste “casse” non saranno le uniche ricompense disponibili. Infatti c’è il sistema “Season” dalla durata di 4 settimane divisa a livelli scalabili dalle 5 missioni giornaliere. Le ricompense variano dalle due monete di gioco, “casse” e animazioni di interazioni. Per esempio il tema del mese è C3PO con annessi suoi emotes speciali come Evil C3PO.
Piccolo inciso: le emotes di LEGO Star Wars Battles sono bellissime e infami allo stesso momento. Sono azzeccate per gioire della propria vittoria, ma anche per prendersi gioco dell’avversario. Provare per credere.

Oltre alle Season, per ottenere delle risorse ci sono dei tornei periodici a tema, variando da partite semplici a vere e proprie modifiche del gioco, come uno dei primi che donava una velocità x2 ai personaggi nella propria area.
Queste saranno suddivise in più sezioni e vincendo si salirà di posizione ottenendo il relativo premio, ma ci saranno un numero massimo di sconfitte che se raggiunte si verrà espulsi dal torneo.

Bello da giocare e bello da vedere

Uno dei punti di forza di LEGO Star Wars Battles, come tutti i giochi del genere, sono la rapidità delle partite e l’effettivo intrattenimento che regalano in quei due minuti di gioco. Il miscuglio su schermo di animazioni, effetti grafici e particellari, interazioni con l’avversario, musiche originali della saga e la dinamicità del gioco, creano una soluzione efficace per gli amanti di RTS su smartphone. TT Games è riuscito a fare un’ottimo lavoro su questo punto di vista, grafico e di gameplay, anche se notiamo alcuni sbilanciamenti.

Specialmente per quanto riguarda il matchmaking, spesso ci è capitato di affrontare nemici con il doppio o la metà dei trofei rispetto ai nostri, ottenendo così una sonora sconfitta o una vittoria schiacciante. Inoltre per la maggior parte delle carte esistono gli stessi tipi di personaggi ma con skin differenti, come i pogs per il lato chiaro e i droidi della confederazione per il lato oscuro. Anche se nell’ultimo esempio si differenziano per la tipologia di attacco, le statistiche sono pressoché simili, ma nonostante questo abbiamo notato che alcune carte del lato oscuro sono meno efficaci di quelle dell’altro lato. Perciò una volta compresa questa debolezza, un giocatore abile è capace di ribaltare la partita conscio di questo sbilanciamento.

Però, se non per questi piccoli problemi risolvibili con una patch, non esistono altre forme di sbilanciamento, neanche sul market. Di fatti LEGO Star Wars Battles, come tutti i giochi esclusivi Apple Arcade, non ha microtransazioni di nessun tipo. Sono presente due monete dal potere economico differente, ma entrambe collezionabili in gioco.
Su questo punto di vista non possiamo lamentarci, anzi, lodiamo il coraggio del team di perdere uno degli elementi più fondamentali che sostengono economicamente questo genere di giochi su smartphone.

Dispositivo utilizzato: IPhone 11 Pro Max

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Kevin Ferrari

Kevin Ferrari

"Se le uova sono essenziali per la carbonara, i videogiochi sono fondamentali per la mia vita. Perciò se vi avanza un posto a tavola invitatemi pure che ne sarò contento."

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