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La guerra fredda di Call of Duty si è infiammata con twitch

Milano, 20 novembre 2020 – A circa una settimana di distanza dal mega lancio del nuovo capitolo della sempreverde saga di Call of Duty, stiamo ancora finendo di scaricare l’adrenalina accumulata.

In un periodo nel quale è ancora impossibile realizzare eventi fisici dal vivo, Twitch si è dimostrato ancora una volta ilpalcoscenico perfetto per tutte quelle industry che vogliono far parlare di loro. Se poi il prodotto si chiama Call of Duty, la strada è tutta in discesa.

Per presentare al meglio il nuovo gioiello di Activison è stato messo in piedi un live event che ha coinvolto un parterre a dir poco sensazionale: attori, calciatori, cantanti, gamer e giornalisti divisi in nove squadre da sei in un torneo all’italiana tutti contro tutti, il cui premio finale era la gloria.

I team, capitanati da Rovazzi, Velox, Gabbo, Kurolily, Fazz, Kafkanya, Zano, Dread, Homyatol e Blur, hanno dato vita a sfide mozzafiato, tenendo incollate allo schermo del pc le loro community, pronte a tifare per i loro beniamini:

  • Oltre 20 milioni di minuti passati a guardare l’evento;
  • Più di 800 mila spettatori unici;
  • Un picco massimo di spettatori live in contemporanea superiore a 100 mila;
  • Una media di spettatori live in contemporanea oltre i 70 mila.

Cifre incredibili che mettono in evidenza, se ancora ce ne fosse bisogno, di come Twitch sia ad oggi la più importante piattaforma di live streaming al mondo, e il nuovo capitolo di Call of Duty ne è la prova

Pensata inizialmente per il gaming e l’eSport, ha aperto le sue porte alle più svariate passioni e tematiche: dal cinema all’arte, dalla cucina al fitness solo per citarne alcune.

Ecco perché sempre più aziende si affidano alla piattaforma per aumentare la propria visibilità e poter interagire con quell’ampia fetta di pubblico composta da Millennials e Generazione Z.

Black Ops Cold War

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