La FTC contro Microsoft sta dimostrando di non avere una chiara conoscenza del mondo del gaming che intende tutelare. Quanto emerge dal processo in corso dipinge una situazione nella quale si paventa il rischio di derive anticoncorrenziali che, al momento, esistono tali e quali in casa PlayStation.
Parliamo della questione Call of Duty, come al solito, e della posizione secondo cui l’acquisizione di Activision-Blizzard lo renderebbe esclusivo per Xbox. Anche se si è già dimostrato che lo stesso Jim Ryan è consapevole che questo non accadrà mai, la FTC sembra insistere sul problema. E per farlo compie un mezzo passo falso.
Si tratta anche della cosiddetta esclusione parziale. Se c’è un oggetto o una cosa che puoi comprare, magari puoi comprarla solo se il gioco è su Xbox e non puoi comprare la stessa cosa se il gioco è su PlayStation. Questa è esclusione parziale. O magari i giocatori vogliono giocare un titolo subito, ma questo è disponibile prima su Xbox e arriverà su PlayStation o piattaforme concorrenti un anno dopo.
La situazione dipinta dalla FTC è quella che i fan di Call of Duty e non solo vivono da anni, quando si tratta di esclusive temporali PlayStation o di contenuti di gioco esclusivi. Giusto per fare un esempio, anche lo stesso Hogwarts Legacy includeva una missione riservata esclusivamente ai possessori di PlayStation 5.
Quanto utilizzato dalla FTC per ostacolare l’acquisizione, insomma, corrisponde a una pratica comune anche attualmente, solo a parti inverse. O non si tratta di un reale rischio per la concorrenza, o la posizione della FTC risulta un po’ troppo di parte verso una fetta del mercato console rispetto alle altre.
The FTC cried that Xbox might get exclusive skins if it buys ABK, apparently unaware that PlayStation has been doing it for years. 😵💫https://t.co/RQ41og6vWy
— Jez (@JezCorden) June 22, 2023
