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Jade Raymond spiega i motivi che l’hanno spinta a lavorare con PlayStation

PlayStation promuove la creatività, afferma Raymond.

In queste ore è andata in scena una nuova interessante intervista in quel del GI Live: London, evento che dopo aver accolto un prezioso intervento da parte del boss di PlayStation, Jim Ryan, si è arricchito anche della presenza di Jade Raymond.

Per chi non la conoscesse, altri non è che la creatrice tra gli altri della celebre e venduta saga di Assassin’s Creed, con Raymond che ha spiegato perché il suo nuovo studio ha scelto di collaborare con Sony Interactive Entertainment per la realizzazione del suo primo gioco da sviluppatrice indipendente, in quel di Haven Studios.

Parlando con GamesIndustry.biz infatti Jade Raymond ha affermato quanto segue riguardo la collaborazione con il colosso giapponese:

“Sony ha davvero la migliore reputazione per supportare il processo creativo e, di conseguenza, andare a supportare i vari team di sviluppo. Ho parlato non poco con diversi sviluppatori della loro esperienza di lavoro con diversi publisher, e Sony si è distinta per essere un’azienda che comprende davvero il processo creativo e lo sviluppo dei videogiochi, supporta i team di sviluppo e dà loro tutta l’autonomia di cui hanno bisogno. E questo motivo è stata una grande attrattiva per me. Inoltre sì, posso dire che siamo legati a Sony fin da quando eravamo bambini (si riferisce ai membri di Haven Studios, ndr), quindi c’è qualcosa di veramente interessante nel mettersi al lavoro su un’esclusiva PlayStation, una cosa incredibilmente attraente per noi. Per molte persone era il sogno che volevano realizzare. Quindi siamo tutti super, super entusiasti dell’opportunità che ci è stata offerta.”

Per chi non la conoscesse, Jade Raymond, ha lavorato a diversi capitoli di Assassin’s Creed prima di passare a Google per lavorare su Stadia. In quel di marzo ha dato vita ad Haven Studios, lavorando ad un gioco in esclusiva PlayStation ancora totalmente avvolto nel mistero.

Fonte: Gamesradar

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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