Fate attenzione alla mail con richiesta di pagamenti immediati per evitare un pignoramento. Sembra provenire dall’Agenzia delle Entrate ma la realtà è diversa.
I contribuenti che hanno pagamenti in arretrato non effettuati potrebbero cadere nella trappola dei criminali informatici. Il dubbio che l’e-mail in cui viene sollecitato il versamento per non incorrere nel pignoramento dei beni sia realmente proveniente dall’Agenzia delle Entrate potrebbe far commettere un passo falso.
Indicativamente in Italia ci sono 20 milioni di cittadini segnalati come “cattivi pagatori”. Significa un numero esagerato di persone che non sono riuscite a pagare in tempo una rata di un prestito, del mutuo o altre obbligazioni finanziarie. Aggiungiamo il dato di 1 italiano su 5 con più di quattro debiti per far capire quanto è grave la situazione.
Nel 2024 il 50% degli italiani indebitati aveva un passivo medio fino a 20.000 euro, il 20% oltre i 30 mila euro e l’8,5% supera i 50 mila euro. Conoscendo il quadro generale è facile capire perché i criminali informatici hanno ideato una truffa che parla di pagamenti arretrati e di pignoramento dei beni. Vanno sul sicuro, certi che il messaggio con trappola arriverà a chi si trova realmente in una situazione complicata. Come riconoscere le truffe dalle vere comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate?
L’email truffa che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha segnalato nuove e-mail truffa che coinvolgono l’ente. Si tratta dei soliti tentativi di phishing che mirano ai dati sensibili dei cittadini e ai loro soldi. L’ultima allerta riguarda falsi avvisi di pagamento di imposte su capitali trasferiti. La truffa è ben articolata ed eseguita con grande attenzione dei particolari. Dal punto di vista grafico e linguistico le e-mail sono ben curate, viene citata l’autorità fiscale greca AADE e inseriti nomi reali di dirigenti.

Nel testo si legge della necessità di inviare un bonifico urgente per non incorrere in sanzioni legali. La missiva contiene un link su cui cliccare per effettuare il pagamento e potrebbe contenere anche allegati da scaricare. Non bisogna compiere queste azioni né inserire i propri dati sensibili nel form che appare cliccando sul link. Questo è un messaggio falso. Il contenuto potrebbe anche essere diverso, segnalare un versamento scaduto – ad esempio – o altre inadempienze che richiedono un’immediata regolarizzazione.
Sono tutte truffe, l’Agenzia delle Entrate invia comunicazioni ai contribuenti solo tramite canali ufficiali e non chiederà mai dati personali, PIN, Password e simili tramite e-mail, sms o una telefonata. In caso di dubbio si può sempre contattare direttamente l’AdE e chiedere spiegazioni su quanto si legge nella comunicazione per capire se è falsa o reale.
