Com’è ormai consuetudine dopo la fiera E3, i big dell’industria del videogioco organizzano eventi per mostrare al pubblico alcuni dei titoli rivelati (o semplicemente riconfermati). In questo caso parliamo di sviluppatori indie, mercato ormai enorme a livello mondiale e che attira l’interesse sia di giocatori che di grandi software house.

In particolare Microsoft sembra voler dare spazio sempre maggiore agli studi indipendenti a lei “vicini” e nella cornice della Microsoft House di Milano la casa di Redmond ha concesso un luogo di primaria importanza ai developers presenti. Giochi di ogni genere, a dimostrazione ormai che il mondo dello sviluppo è alla portata di tutti: come direbbero molti pezzi grossi del nostro giro “it’s a great time to be a gamer”. Diamo un’occhiata ad alcuni titoli che hanno catturato la nostra attenzione e che presto usciranno su Xbox.

DAYMARE 1998

La storia dei ragazzi di Invader Studios è ormai nota ai più: inizialmente impegnati nel realizzare un fan-remake su Unreal Engine di Resident Evil 2, vennero “bloccati” direttamente da Capcom anni fa, ed al tempo stesso invitati in Giappone per discutere di alcune interessanti proposte che la casa di Osaka aveva in serbo per loro. Oggi, a distanza di alcuni anni, stiamo finalmente per mettere le mani su Daymare 1998, titolo definitivo per questo survival horror in terza persona che a conti fatti si rifà marcatamente al gioco originariamente in sviluppo.

Nei panni di alcuni membri di una task force inviata ad investigare su pericolosi esperimenti chimici. Un survival horror in piena regola che ricorda in gran parte Resident Evil 4 con visuale “a spalla”, enigmi e combattimenti contro orrende creature. Per chiunque ami il classico feeling dei survival horror vecchia scuola, Daymare 1998 promette un piatto ricco.

ALALOTH – CHAMPIONS OF THE FOUR KINGDOMS

Sviluppato da Gamera Interactive, questo ibrido Diablo/Dark Souls promette un livello di difficoltà superiore alla media per chi ama le sfide impegnative. Supportato a livello narrativo dal leggendario storywriter e game designer Chris Avellone (Planetscape: Torment, Icewind Dale, Fallout 2) il gioco si districa tra esplorazione di città ed avventure in territori sconosciuti.

Oltre 40 fazioni in lotta per il dominio su questo mondo dark fantasy: si potrà creare il proprio personaggio tramite un accurato editor e scegliere da quale parte schierarsi. Avventure in co-op fino a 4 giocatori sono già state confermate, inserite in una cornice isometrica decisamente inusuale per un gioco che getta le sue basi di gameplay sul “sottogenere” soulslike. Non sarà facile uscir vivi da quest’avventura.

CLOSE TO THE SUN

Spesso si parla del geniale Nikola Tesla e di come sarebbe il mondo se le sue itriganti (e spesso eccentriche) invenzioni avessero preso il volo, cambiando radicalmente il nostro modus vivendi. Il ragazzi del team Storm in a Teacup cercano di rispondere a questa domanda a modo loro, ovvero offrendo un’avventura in prima persona che getta le sue radici nel gameplay e nello stile estetico Art Deco tipico della celebre serie BioShock.

Nei panni di Rose dovremo esplorare la titanica nave iper-tecnologica Helios alla ricerca di Ada, sorella della protagonista. Cos’è accaduto sulla Helios? Inizialmente sembra che tutto sia morto e silenzioso ma la scritta “Quarantena” fa capire che qualcosa di terribile si sta sviluppando sulla nave. Già disponibile su Epic Store, il gioco arriverà su console nel corso del 2019.

DRY DROWNING

Cos’è “l’annegamento asciutto”? Si tratta di un termine non medico utilizzato per descrivere la sensazione di annegamento o respiro estremamente affannoso dopo essere usciti dall’acqua. Il team Studio V ci porta in un’ambientazione che, è proprio il caso di dirlo, ci “annegherà” in un intrigante mistero dalle tinte noir. Ambientato in un futuro distopico, il gioco ci metterà nei panni del detective Mordred Foley, personaggio complesso e tormentato da un passato oscuro.

Una visual novel intrigante con un gran numero di diramazioni e finali alternativi che metterà alla prova la capacità deduttiva del giocatore. Gli sviluppatori hanno preso alcune idee dalla celebre serie Ace Attorney per alcune meccaniche, come quella delle “maschere” virtualmente indossate da alcuni personaggi che nascondono oscuri segreti e che richiama i “lucchetti psichici” già affrontati da Phoenix Wright e dai suoi amici.

Commenti