I videogiocatori nel mondo sono 3,7 miliardi, se si contano tutte le persone che accedono a una qualunque forma di intrattenimento videoludico, comprese quelle per dispositivi mobili. I giocatori cosiddetti hardcore, invece, sono circa il 10% di questa impressionante cifra.
I dati arrivano da un’analisi di mercato pubblicata questa settimana da DFC Intelligence. La ricerca sottolinea la crescita importante del numero di persone coinvolte, quasi metà della popolazione mondiale, ma anche l’enorme gap tra i cosiddetti utenti casual e quelli che rappresentano il vero target dell’industria videoludica che ruota intorno a console e PC.
La verità è che il numero totale di utenti dei videogiochi non ha un grande significato e serve soprattutto a creare titoli sensazionalistici. La vera base di utenza appassionata è solo il 10% circa dei 3,7 miliardi. Inoltre quel 10% dovrebbe essere ulteriormente suddiviso per ottenere il vero target specifico per un determinato prodotto.
L’analisi precisa che gli utenti console sono concentrati principalmente in Nord America e in Europa, mentre gli utenti di dispositivi mobili sono più uniformemente diffusi su tutto il globo. La ricerca evidenzia come tutti questi utenti potrebbero essere un importante target di mercato, per portarli al gaming su console o PC, anche se le aziende del settore preferiscono concentrarsi su quel 10% di utenza meno generalista.
Verrebbe da aggiungere che anche concentrarsi sul 90% di utenti cosiddetti casual ma disposti a spendere per microtransazioni su giochi mobile potrebbero essere un bel incentivo per sviluppatori e publisher, al netto delle riserve dei puristi del videogame tradizionale. La strada verso il mercato mobile, in effetti, è sempre interessante, come dimostra anche la prossima apertura di uno store Xbox dedicato.
