Game Experience
LIVE

Halo Infinite, Jason Schreier racconta lo sviluppo travagliato: da grande disastro a grande successo

Il giornalista si complimenta con Microsoft per essere riuscita a cambiare in corsa le carte in tavola.

Quest’oggi è il giorno di lancio ufficiale di Halo Infinite, nuova opera targata 343 Industries e Microsoft che si prende il compito di andare a raccontare la nuova missione con protagonista l’iconico e taciturno Master Chief, alle prese con una missione a dir poco impegnativa in quel di Zeta Halo.

Visto un evento così importate, il noto ed affidabile Jason Schreier ha pubblicato un nuovo report su Bloomberg dedicato interamente alla storia dello sviluppo di Infinite, titolo che nel corso dell’estate 2020 ha visto pubblicare in rete la prima demo ufficiale, ricevendo però un’accoglienza da parte del pubblico per nulla esaltante costringendo Microsoft ed il team di sviluppo a rinviare il gioco di un anno.

Schreier racconta infatti come in quel del colosso americano sperassero che il pubblico potesse andare oltre il comparto tecnico, piuttosto deludente, della versione di prova di Halo Infinite mostrata a luglio 2020, per poi costatare come la delusione del pubblico fosse tale da imporre in pratica il rinvio del gioco di addirittura un anno.

Ma in quel di 343 Industries hanno deciso di non lasciarsi prendere dallo sconforto, andando ad effettuare alcune importanti mosse come il ritorno di Joseph Staten, capo scrittore dei primi tre apprezzati capitoli di Halo. Jason Schreier rivela come Staten sia stato capace di toccare corde importanti, andando a rassicurare un po’ tutti come anche Bungie dovette vivere negli passati dei momenti difficili, come per esempio con il primo capitolo della serie. Jason Staten ha poi convinto Microsoft a rinviare Halo Infinite finché non sarebbe stato pronto, questo per evitare una pubblicazione affrettata piena di bug, un po’ come avvenuto la collection del 2014.

Schreier continua il suo report svelando come 343 Industries sia stato alle prese con dei problemi interni, tra strumenti di lavoro non propriamente efficienti, crunch ecc, con molti dipendenti che desideravano passare al motore Unreal Engine 4. Nell’estate del 2019 infatti il team di sviluppo aveva intenzione di rendere Halo Infinite un titolo con un mondo di gioco molto più grande e simile a quello presente in The Legend of Zelda Breath of the Wild, decidendo poi di eliminare ben due terzi dei contenuti pianificati.

Nonostante tutte queste problematiche però alla fine 343 Industries e Microsoft sono riusciti a risollevarsi, trasformando Infinite da un grande disastro ad un grande successo, sia di pubblico che di critica.

Fonte: Twitter

Articoli correlati

Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

Condividi