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GTA 6 potrebbe essere “un GTA molto differente”, afferma uno dei co-fondatori di Rockstar Games

Lo afferma Jamie King!

Ormai sono mesi, per non dire anni, che in rete si parla a più riprese di GTA 6, nuovo capitolo della serie di cui praticamente non si sa ancora nulla di ufficiale nonostante l’incessante chiacchierare di cui sopra. In queste ore però uno dei co-fondatori di Rockstar Games che ha lasciato la compagnia da ormai qualche anno, tale Jamie King, ha condiviso delle nuove dichiarazioni riguardanti il sesto capitolo di Grand Theft Auto.

Stando all’ex dirigente del noto team di sviluppo americano, Grand Theft Auto 6 potrebbe essere un gioco sorprendente per i fan, andandosi a discostare in modo importante rispetto a quanto fatto da Rockstar con il vendutissimo GTA 5, approdato sul mercato nel corso del 2013 su PlayStation 3 ed Xbox 360, per poi essere approdato anche su PlayStation 4, Xbox One e PC negli anni successivi.

Secondo Jamie King infatti Rockstar Games potrebbe decidere di andare ad inserire in GTA 6 una storia completamente differente rispetto a quanto proposto con i precedenti capitoli della serie di Gran Theft Auto. Il team di sviluppo americano potrebbe quindi decidere di non proporre più l’ormai classica satira della società nord americana, tralasciando totalmente l’umorismo che fa parte praticamente da sempre del franchise di GTA.

Stando a King poi l’enorme successo di GTA V e GTA Online, oltre ai cambiamenti avvenuti all’interno del team di sviluppo americano con svariati addii di alcune importanti figure lavorative, potrebbero portare ad approdare sul mercato un capitolo di GTA 6 piuttosto differente rispetto a quanto visto con i titoli precedenti.

Eccovi qui di seguito le sue dichiarazioni:

Onestamente non sarei sorpreso se il tono iniziasse a cambiare, e se non fosse così altrettanto divertente. Penso solo che forse ci siano più opportunità per loro di fare qualcosa di nuovo. Ma penso anche che, internamente, sia a [Rockstar] North e [Rockstar] New York manchino Leslie [Benzies] e Dan [Houser]. Sì, c’è sicuramente una differenza.”

Fonte: Comicbook

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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