Wayne Rooney, leggenda del Manchester United, ha rivelato che uno degli ingredienti segreti del successo dei Red Devils tra il 2004 e il 2017 non è stato solo il talento in campo, ma è dovuto anche alla PlayStation Portatile di Sony. Intervenuto nel suo podcast, l’ex attaccante ha spiegato che gran parte della squadra passava il tempo libero, soprattutto su pullman e aerei, giocando insieme a SOCOM, uno sparatutto tattico che permetteva partite 5 contro 5.
Secondo Rooney (grazie a VGC), quelle sfide virtuali non erano semplici momenti di svago: rafforzavano la comunicazione, miglioravano la cooperazione e cementavano lo spirito di gruppo. Ogni giocatore mostrava nel gioco tratti simili al proprio stile calcistico: Michael Carrick, calmo e riflessivo, agiva nell’ombra con granate ben piazzate, mentre Rooney preferiva l’assalto diretto, in prima linea.
Non tutti però condividevano l’entusiasmo: il portiere Edwin van der Sar spesso si lamentava del chiasso, spostandosi lontano dai compagni durante le sessioni più accese. Eppure, altri ex compagni come Rio Ferdinand e Ben Foster hanno confermato il ricordo, sottolineando come il SOCOM su PSP fosse davvero parte della cultura vincente del club.
Rooney ha condiviso le seguenti dichiarazioni:
“Sapete a cosa giocavamo? Non a FIFA. È vero, ma al Manchester United credo davvero che gran parte del nostro successo sia stato giocare alla PSP. No, sinceramente, perché ci ha permesso di comunicare di più. Ci giocavamo in aereo, sul pullman della squadra. Giocavi 5 contro 5, quindi eravamo io, Rio [Ferdinand], Michael Carrick, John O’Shea e Wes Brown in 5 contro 5. Si chiamava SOCOM, su PSP. Un gioco di guerra. Devi parlare, devi essere tatticamente corretto, andare a rianimare i giocatori quando vengono uccisi, e credo che sia stata una parte fondamentale del nostro successo. Chiedi a chiunque di quei giocatori che ci giocavano nello stesso periodo: era geniale. E in realtà, il modo in cui giocavi rifletteva quel giocatore, il modo in cui giocava, era pazzesco. Michael Carrick era un tipo un po’ furtivo e calmo: ti nascondevi e sentivi una piccola granata rimbalzare nel punto in cui l’aveva lanciata. Io ero completamente dentro all’azione, dritto in prima linea nelle trincee, pronto ad entrare in gioco. E questo potrebbe sorprenderti, ma è stata una parte fondamentale del nostro successo. Non tutto però era perfetto. Edwin van der Sar per esempio si irritava, ovviamente, perché eravamo sul pullman della squadra, per esempio, e si urlava ovunque, mentre si diceva alla gente dove ci si trovava. E a volte, se rimaneva un giocatore, si cercava di aggirarlo e di andare a prenderlo, in modo da comunicare tra di noi. E van der Sar si irritava e si spostava, cercando di allontanarsi il più possibile da noi.”
In quegli anni il Manchester United conquistò cinque Premier League, una Champions League, l’Europa League e diversi trofei nazionali. Per Rooney, la PSP non fu un dettaglio secondario: fu un collante capace di trasformare un gruppo di campioni in una squadra affiatata e vincente.
Ricordiamo infine che secondo dei rumor, Sony sta lavorando ad una PlayStation 6 portatile.
