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Google Stadia “presta” la propria tecnologia ad AT&T; è rivoluzione!

E Batman è disponibile in regalo!

Dopo i mesi scorsi piuttosto turbolenti che hanno colpito l’intero progetto Google Stadia, e lo hanno fatto pure con una certa forza e convinzione, proprio in queste ore il colosso americano ha annunciato un’importante novità che potrebbe aver suggerito quale sarà il futuro della nota piattaforma di cloud gaming.

Per chi non sapesse a quali “turbolenze“, il nostro è un richiamo agli addii di alcuni importanti dirigenti e sviluppatori dalla piattaforma Stadia che si sono consumati nei mesi scorsi, tra i quali è impossibile non citare Jade Raymond che ha deciso di abbandonare la compagnia per aprire il proprio studio denominato Haven Studios, così da lavorare al loro primo titolo in arrivo in esclusiva su PlayStation 5.

In seguito a questi importanti cambiamenti, Google ha annunciato proprio in queste ore che è finalmente pronta a concedere la propria tecnologia cloud ad altre compagnie, grande volontà questa che era stata già annunciata nei mesi scorsi. Ma ora il colosso americano ha annunciato la prima società con la quale collaborerà si tratta di AT&T.

Qui di seguito trovate le dichiarazioni del general manager di Google Stadia, Phil Harrison, riguardo la volontà di condividere la propria infrastruttura ad altre società:

“Lavoreremo con dei partner che cercano una soluzione gaming costruita completamente sull’infrastruttura avanzata e sugli strumenti di Stadia. E posso affermare che questo è il percorso migliore per far sì che Stadia diventi un business sostenibile nel lungo periodo che aiuti a far crescere l’industria”

Tornando al presente, grazie a questa partnership AT&T è capace di offrire ai propri abbonati wireless la possibilità di giocare gratis a Batman: Arkham Knight (titolo che manco è disponibile su Stadia ma questa è un’altra storia…) per un tempo limitato fino ad un massimo di 1080p, attraverso Google Chrome o Microsoft Edge su desktop, quindi niente dispositivi mobile per il momento.

Fonte: Engadget

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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