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Google Stadia depotenziata secondo un report: si punta a offrire tecnologie a terzi

Stadia sta per diventare più un servizio ai partner dell'industria che ai consumatori?

Stando a un recente report, Google Stadia potrebbe diventare semplicemente una mera “piattaforma tecnologica per i partner dell’industria dei videogiochi” più che un vero e proprio rivale a Sony, Microsoft e Nintendo.

Secondo il report condiviso in rete da parte del portale Business Insider, l’intero progetto di Google Stadia sarebbe stato depotenziato e declassificato, puntando più che altro a utilizzarne la tecnologie per partner come potrebbero essere Peloton, Bungie o Capcom.

Insomma, l’intento di Google sarebbe ora quello di offrire servizi e tecnologie cloud a terzi più che attrarre giocatori sulla piattaforma di gioco Stadia. Il primo videogioco di Peloton chiamato Lanebreak, infatti, gira effettivamente sulla tecnologia cloud gaming di Google, ora soprannominata curiosamente Google Stream.

Attuali ed ex impiegati hanno specificato che la priorità è ora quella della verifica teorica per Google Stream, cercando di assicurarsi accordi di fornitura servizi per terzi. Uno di questi impiegati ha affermato che il 20% dell’impegno dell’azienda era sulla piattaforma del consumatore.

Ci sono un sacco di persone interne che adorerebbero vedere il progetto andare avanti, perciò stanno lavorando molto duramente per assicurarsi che non muoia. Ma non sono loro quelli ad avere l’ultima parola.

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Google Stadia sta per chiudere? Non proprio, ma potrebbe ridimensionare i propri obiettivi nei confronti dei consumatori a favore di partner terzi.

Due fonti hanno rivelato a Business Insider che il capo di Stadia Phil Harrison ora riferisce direttamente a Jason Rosenthal, vice presidente dei servizi su sottoscrizione in Google, anziché a al capo hardware di Google Rick Osterloh. Questa sarebbe così una sorta di retrocessione per la divisione Stadia ed è una cosa che non arriva del tutto a sorpresa. Stadia non ha infatti soddisfatto le aspettative interne di Google, mancando drasticamente i bersagli.

Comunque sia, Peloton non è l’unica compagnia che sta attualmente e silenziosamente usando i servizi di Google Stadia: AT&T ha confermato che l’accesso gratuito tramite browser a Batman: Arkham Knight dello scorso ottobre girava su tecnologia Stadia.

Capcom starebbe infatti parlando con l’azienda per avere lo stesso tipo di demo basate su browser per i propri videogiochi. Anche gli sviluppatori di Destiny, ossia quelli di Bungie ora proprietà di Sony Interactive Entertainment, stanno cercando di costruire la propria tecnologia di streaming sulla base dei servizi di Google Stream.

Addirittura c’è chi pensa che Google potrebbe eventualmente vendere direttamente l’intera tecnologia a una di queste aziende in particolare, ma si tratta sicuramente di un’eventualità ancora remota. La compagnia di Mountain View ha infatti confermato l’arrivo di oltre 100 giochi su Stadia per tutto l’anno 2022, e considerando che attualmente il catalogo ne offre più di 200 si tratta di un’aspettativa abbastanza positiva.

A questo indirizzo potete trovare i giochi Stadia Pro annunciati per il mese di febbraio 2022!

Fonte: theverge.com

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Simone Balboni

Simone Balboni

Sono soltanto un videogiocatore pieno di passione, ho in casa solo 14 console e 3 PC, ma nessuno di questi fa girare Quake Champions. Nel frattempo mi diletto su server competitivi alla ricerca di una buona Tripla Uccisione.

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