Con l’uscita della maggior parte delle recensioni di God of War, il director Cory Barlog non frena l’entusiasmo, esplicando anzi alcuni retroscena che hanno portato al gioco che vedremo ufficialmente in commercio dal 20 aprile.
Innanzitutto, si è parlato nella giornata di ieri di combat system: come avrete notato, il sistema di combattimento è stato completamente rinnovato, presentando ad esempio un Kratos impegnato nel tenere a bada i nemici con una possente ascia. Ma perché revisionare un sistema di gioco portato avanti per ben sette iterazioni?
Barlog lo spiega chiaramente ai microfoni di Gamespot, sottolineando innanzitutto come uno stesso combat system sia stato presentato in numerosi capitoli.
”riflettei sull’enorme talento del nostro team in materia di combat system e pensai: ‘devo fare in modo che accettino la sfida che god of war 1 provò nei nostri confronti’; (…) guardando al nuovo god of war, dovevamo cogliere la palla al balzo e dimostrare quanto abbiamo imparato dagli ultimi dieci anni. non ho cambiato il sistema di combattimento per il solo gusto di farlo: volevo che riflettesse la crescita del nostro studio di sviluppo.”
Il director ha inoltre paragonato la propria opera a Resident Evil 7: biohazard, che al tempo costituì un vero e proprio ”reboot” del franchise, esaltando lo studio di sviluppo, ”in grado di prendere decisioni coraggiose e di avere un’audience disposta a seguirli”.
Ma God of War non sarebbe neppure stato lo stesso senza attori che prestassero il proprio volto nelle varie sessioni di motion capture di gioco. Barlog ha infatti ringraziato nelle ultime ore Chris Judge (Kratos), Danielle Bisutti (madre di Atreus) e Sunny Suljic (Atreus), con sentita menzione allo stesso compositore Bear McCreary.
Ricordiamo che God of War debutterà ufficialmente il 20 aprile, in esclusiva PlayStation 4.
