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Gli hacker hanno iniziato a pubblicare parte dei file rubati nel tentativo di estorcere EA

Un gruppo di hacker ha iniziato a pubblicare parte dei 780 GB che ha rubato ad EA, nel tentativo di estorcere la società.

Gli hacker che in precedenza hanno rubato una grande quantità di dati al gigante del gaming, Electronic Arts, inclusi anche i codici sorgente del motore grafico Frostbite e di FIFA 21, sono passati dal tentativo di vendere quei dati a rilasciare pubblicamente parte di essi. In un messaggio su un forum che accompagna il dump dei dati, gli hacker affermano esplicitamente che stanno cercando di estorcere EA.

ea electronic arts HACKER

“Alcune settimane fa abbiamo mandato delle mail per il riscatto a EA, ma non abbiamo ricevuto risposta, per questo pubblichiamo il codice”, hanno scritto. “Se non ci contatteranno e pagheranno, continueremo a pubblicare i dati online.”

Una cache compressa da 1.3 GB che hanno rilasciato, sembra includere riferimenti ad alcuni degli strumenti di EA e al negozio di Origin, secondo una copia visualizzata da Motherboard.

Martedì, in una dichiarazione, un portavoce di EA ha detto a Motherboard: “Siamo a conoscenza dei post recenti dei presunti hacker e stiamo analizzando i file rilasciati. Al momento, continuiamo a credere che non contenga dati che destano preoccupazioni alla privacy dei giocatori e non abbiamo motivo di credere che ci siano rischi materiali per i nostri giochi, la nostra attività o i nostri giocatori. Continuiamo a lavorare con le forze dell’ordine federali come parte di questa indagine penale in corso”. EA ha anche aggiunto di aver apportato miglioramenti alla sicurezza dopo questo attacco.

Sembra inoltre che gli hacker abbiano chiesto a Motherboard di inviare un messaggio di estorsione ad EA, ma il sito avrebbe rifiutato di farlo, secondo quanto hanno successivamente riportato. Come detto in precedenza parliamo di oltre 780 GB di dati, che includono strumenti di sviluppo interni e kit di sviluppo, con gli hacker che hanno anche fornito a Motherboard alcuni screenshot che sembrano essere relativi a The Sims. Insomma, EA si trova in una situazione abbastanza scomoda, ma dato che questo attacco e la pubblicazione dei dati non mette a rischio la privacy dei giocatori e le attività dell’azienda, il gigante del gaming può semplicemente attendere lo sviluppo dell’indagine senza farsi estorcere.