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Gears of War: Il designer parla delle difficoltà di lancio su Xbox 360

Le origini di un titolo divenuto iconico su panorama Xbox

Quella di Gears of War è una storia che ci riporta indietro fino all’oramai lontano 2006, quando l’allora Epic Games, già grande ma lontana dall’essere il colosso che è oggi, creò la famosa saga. Comunque sia, quando il titolo era in sviluppo il team al lavoro su di esso era decisamente più piccolo di quanto sarebbe potuto essere oggi. Il gameplay designer di allora era Lee Perry, che di recente si è concesso per un intervista con i reporter di Ars Technica per discutere la nascita del gioco, e di come il multiplayer ha rischiato di non arrivare mai.

Gears of War fu una sfida non priva di enormi difficoltà, di cui ora parleremo nel dettaglio:

Il cuore del titolo, a quanto dice Perry, era fare si che ogni personaggio fosse facilmente riconoscibile. Il team voleva soprattutto che amici e nemici fossero facilmente identificabili sul campo di battaglia, dettaglio che ha influenzato molto le scelte di game design: “Una delle cose che più hanno definito come Gears of War funzionava, era la necessità di mostrare personaggi 3D. […] Come possiamo avvicinare i nemici a sufficienza perché tu possa vederli, come possiamo gestire la camera per far si che i nemici riempiano a sufficienza lo schermo per essere identificati. Era un bilanciamento veramente complesso per far funzionare uno shooter con qualcuno che in gioco è a 12 piedi da voi”.

L’esperimento indubbiamente riusci, e Gears of War si guadagnò un metascore di 94 su Metacritic, diventando una delle hit di Xbox 360. Non sorprende infatti che Microsoft ora ne possegga gelosamente i diritti. Anche il multiplayer ricopre un ruolo fondamentale, e la cosa che forse non saprete è che si è rischiato che questa componente non fosse mai inserita: “Era una situazione veramente complessa, e non sapevo nemmeno se il multiplayer avrebbe trovato posto in Gears of War. Eravamo a inizio estate, e il prodotto andava consegnato in autunno, e c’è stato un momento dove si discuteva costantemente e l’argomento era ‘lo tagliamo questo?'”

Alla fine, fu un test su una mappa di Gears of War poi battezzata Gridlock a far prendere una decisione definitiva al team. Una volta che cominciarono a divertirsi su Gridlock, il team decise che il multiplayer andava consegnato al lancio del gioco. Il resto, come si suole dire, è storia. Un gioco con un forte passato e una delle IP più forti nelle mani di Microsoft. E voi, che ricordi avete del primo titolo di questa popolare serie?

gears of war
Fonte: PureXbox

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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