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Forza Horizon 5: DLC Hot Wheels – Recensione

Le Hot Wheels tornano in grande stile su Forza Horizon, accendendo i motori del primo DLC.

Non è la prima volta che le strade di Forza Horizon 5 e Hot Wheels si incrociano. Successe già una manciata di anni fa, ai tempi del terzo capitolo, con un contenuto extra a pagamento dedicato alle leggendarie macchinine di casa Mattel. Seppur in maniera minore, qualcosa di simile accadde anche qualche anno dopo in occasione di Forza Horizon 4, con un pack di vetture a tema Hot Wheels. Per celebrare i fasti dell’ottimo Forza Horizon 5, Playground Games torna al “primo amore” con un DLC di caratura nuovamente dedicato ai velocissimi (micro) bolidi a quattro ruote di Hot Wheels. Un DLC frenetico, in linea col mood vivace e spensierato che contraddistingue il brand Horizon, ma non per questo non rivolto a giocatori esperti o alla ricerca di sfide. Che a 600 km/h, sospesi a centinaia di metri su una pista arancione che sfida le leggi della fisica beh, a parole siamo tutti dei piloti provetti…

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Pronti, via…

Come per gran parte dei DLC legati al franchise Forza, il DLC Hot Wheels non richiede prerequisiti specifici per essere fruito dal giocatore. Indipendentemente dal livello raggiunto nella modalità di gioco principale, basterà aprire la mappa, identificare un’icona Hot Wheels enorme e via di gas fino alla location indicata – che, comprensibilmente, è l’ennesimo tripudio di colori, musica e adrenalina. Il tutto presentato da una sequenza introduttiva che ok, non che Playground Games dovesse dimostrarci qualcosa, ma anche in questa occasione il risultato finale fa più volte il giro delle nostre aspettative.

Per quanto riguarda la tipologia di sfida offerta da Hot Wheels, beh, è esattamente quello che qualsiasi amante del brand si aspetterebbe: piste a velocità supersonica, sospese per ovvi motivi ad altezze siderali con giri della morte, rings of fire, trampolini e qualsiasi altra amenità vi venga in mente. Il tutto contestualizzato in biomi specifici all’interno dell’Hot Wheels Park, che spaziano da ghiacciai innevati a foreste pluviali, passando per ruscelli incazzatissimi dove sfrecciare tra mille tipologie di ostacoli.

Trattandosi di un’esperienza di matrice schiettamente arcade, il modello di guida non introduce nulla di nuovo rispetto a quanto visto in Forza Horizon 5. L’intelligenza artificiale avversaria resta di buon livello per offrire un coefficiente di sfida complessivamente stimolante, ma l’interazione fisica con l’ambiente (o, in generale, la fisica di guida) si limita allo stretto necessario. Ne deriva un’esperienza immediata e fulminea, godibile tanto da un pilota virtuale esperto quanto da chi, come chi vi scrive, fatica a gestire qualsiasi cosa oltre l’arcade racing. Certo, non mancano passaggi estremamente tecnici che richiederanno più tentativi per essere portati a casa nel modo migliore, ma ciò non lede in alcun modo quel mood scanzonato, leggero e giocoso che caratterizza questo contenuto aggiuntivo. 

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Non solo Hot Wheels Park

In modo analogo alla sandbox principale di Forza Horizon 5, l’Hot Wheels Park rappresenta la nuova area di gioco entro cui muoverci liberamente. Sarà possibile esplorare in free roaming i nuovi paesaggi disponibili, ispiratissimi come sempre e ricchi di dettagli, o gettarsi a capofitto nel discreto set di sfide che questo DLC ha da offrire. Da segnalare subito una cosa, a scanso di equivoci: la guida ad elevato tasso di spettacolarità che contraddistingue, come vedremo a breve, gran parte delle gare, sarà purtroppo limitata a queste ultime. Niente giri della morte, anelli di fuoco, piattaforme di accelerazione o altre sorprese per le strade “normali” dell’Hot Wheels Park – lungo le quali resteranno comunque attive sfide autovelox e derapata, o gli immancabili cartelloni da abbattere.

Come dicevamo, il contenuto a marchio Hot Wheels sarà disponibile indipendentemente dai progressi ottenuti dal pilota nella modalità principale. Questo significa che, anche per i giocatori che hanno completato l’Horizon Festival messicano, l’accesso all’Hot Wheels Park sarà possibile solo al livello più basso – e, di conseguenza, l’accesso alle macchine più prestigiose o caratterizzate da prestazioni da paura sarà tutto da guadagnare, nel vero senso della parola, in pista. La struttura di progressione è ancora una volta scandita dalle patenti, che partono dalla B e, gara dopo gara, si spingono sino alla prestigiosa S2. Se da un lato si tratta di una trovata astuta dello sviluppatore per amplificare oltre lo stretto necessario la longevità del DLC, dall’altro è comunque innegabile come la varietà di gare, sfide e competizioni di varia natura sia ben oltre la soglia della sufficienza.

Allo stesso modo, va sottolineato come la varietà degli eventi disponibili nell’Hot Wheels Park giovi, in termini di playthrough, all’esperienza progettata da Playground Games. Alcune è vero, rischiano di essere particolarmente impegnative – specie per un pubblico meno esperto, ma nel complesso il fattore divertimento non viene mai meno, garantendo allo stesso modo il giusto bilanciamento di spettacolarità e wow-effect. Da gare su circuito a sprint, ancora una volta ci si muove sul solco della tradizione di Forza Horizon 5 – ovvio, contestualizzando il tutto su piste di plastica arancione che ridono bellamente in faccia alla gravità. Cosa interessante, per i numerosissimi affezionati delle Hot Wheels, ciascuna sfida potrà essere intervallata con i cinque episodi storia, con cui sarà possibile recuperare, oltre a delle interessanti info sulla nascita di uno dei brand più celebri tra i collezionisti dell’intero pianeta, anche alcune chicche o curiosità che difficilmente transiterebbero sotto i nostri radar.

Forza Horizon: DLC Hot Wheels – Poche, ma buone…

Il primo tasto un po’ dolente dell’intera produzione, ahinoi, arriva quando si iniziano a contare le effettive novità – leggasi le nuove macchine a disposizione. Il parco Hot Wheels complessivo offre un totale di circa dieci veicoli aggiuntivi: nulla che non possa essere esteso a dismisura nell’immediato futuro con aggiornamenti, DLC o eventi speciali. Ma, considerando il lignaggio pluridecennale del franchise Mattel, riassumerne i momenti più clou con una decina spaccata di veicoli, tutto sommato, lascia un pizzico di amaro in bocca alla frangia dei collezionisti.

Il che è un peccato sotto due punti di vista: la mera conta collezionistica, da un lato, e l’enorme potenzialità visiva che una collezione più ricca avrebbe avuto su Xbox Series X. Che, anche in questo DLC, regala modelli ultra dettagliati e super ispirati, che pur sfrecciando a velocità ultrasoniche vantano una resa visiva semplicemente perfetta. Coloratissime, vivaci e irrefrenabili, le “macchinine” della nostra infanzia volano con naturalezza nel Messico riadattato di questo Forza Horizon 5, sulla cui grafica prodigiosa (tanto a 30fps in modalità fedeltà quanto a 60 in quella performance) abbiamo già discusso abbondantemente in sede di recensione.  

C’è tuttavia un piacevole add-on che, in qualche modo, si pone l’obiettivo di colmare in parte l’assenza di più veicoli con cui competere nelle famigerate piste arancioni: l’editor di tracciati. Una funzione che ok, tutto è tranne che una new entry nel racing di casa Playground Games ma che, forte dello spirito Hot Wheels, dà al giocatore la libertà di architettare piste diaboliche ed efferate, dove la difficoltà può raggiungere livelli estremi sia in modalità giocatore singolo sia, e soprattutto, condividendo le proprie creazioni con l’intera community di giocatori. A pochi giorni dal lancio del DLC, l’avrete notato, sono già disponibili dozzine di tracciati in grado di mettere in difficoltà anche i piloti più preparati. Ma questa, del resto, è parte della magia delle Hot Wheels: non lasciatevi ingannare da quei loro cofani sgargianti e divertenti…

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Il verdetto

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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