Square Enix ha confermato che Final Fantasy 7 Remake Parte 3 sarà multipiattaforma fin dal lancio, a differenza dei capitoli precedenti che hanno visto inizialmente l’esclusiva PlayStation. Una scelta che amplia il pubblico ma che porta con sé sfide tecniche considerevoli. Il director Naoki Hamaguchi ha spiegato in un’intervista che lo studio ha organizzato team separati per ogni piattaforma, così da garantire ottimizzazioni mirate e non rallentare la tabella di marcia. L’obiettivo, ha sottolineato, è mantenere intatti gli standard qualitativi prefissati, indipendentemente dal dispositivo.
Come riportato da Insider Gaming, il nodo principale riguarda Xbox Series S, che dispone di una quantità di memoria inferiore rispetto a PS5 e Series X. Hamaguchi ha ammesso che questa limitazione richiede lavoro extra, ma l’ha presentata come uno stimolo positivo, simile alle esperienze di altri studi che hanno affrontato la stessa sfida. D’altro canto, il porting di Rebirth su Nintendo Switch 2 sta progredendo senza problemi: secondo Hamaguchi, le specifiche della nuova console Nintendo sono paragonabili a quelle di PS5 e Xbox, il che consente un adattamento molto più fluido.
Hamaguchi ha affermato quanto segue:
“Lo sviluppo sia per Nintendo Switch 2 Rebirth che per il terzo capitolo sta procedendo molto bene. Aggiungo che per quanto riguarda la versione Xbox, come molti altri editori, penso che abbiamo riscontrato alcuni problemi legati alla mancanza di memoria rispetto ad altre piattaforme. Detto ciò, abbiamo team dedicati che lavorano su ciascuna piattaforma, in modo che il nostro approccio multipiattaforma non influisca in alcun modo sullo sviluppo. Invece soffermandomi su Rebirth, il team di sviluppo principale sta lavorando molto duramente al porting di Rebirth su Nintendo Switch 2. E quando guardiamo le specifiche di Nintendo Switch 2 e Steam Deck, vediamo che sono davvero paragonabili alle console PS5 e Xbox. Vogliamo continuare a concentrarci anche sulle console, ma vogliamo anche tenere a mente i dispositivi portatili e il loro pubblico”.
Square Enix vede quindi il futuro di Final Fantasy 7 non solo su console da salotto, ma anche su piattaforme portatili, inclusi dispositivi come Steam Deck. Questa visione multipiattaforma, che combina tradizione e nuove opportunità, punta a portare la conclusione della trilogia a un pubblico il più ampio possibile, senza sacrificare qualità e ambizione del progetto.
Aggiungiamo che Final Fantasy 7 Remake Parte 3 includerà anche una “nuova esperienza”.
