Le esclusive Xbox cominciano a mostrarsi all’orizzonte, dalle più vicine come Starfield e Forza Motorsport a quelle che vedremo nei prossimi anni come Hellblade II: Senua’s Saga e Fable. La lentezza con cui questi videogiochi arrivano sul mercato è stata giustificata da Matt Booty con la relativa novità del nuovo hardware console.
Come già espresso da altri protagonisti dell’industria videoludica, i nuovi titoli tripla A sono sempre più complessi da realizzare. Da un lato bisogna conoscere a fondo le potenzialità dell’hardware a disposizione, dall’altro non deludere le crescenti aspettative del pubblico. Nel caso di Microsoft va aggiunto anche il periodo di acquisizioni appena concluso (anzi non del tutto, considerato l’affare Activision) che ha rallentato i lavori. Lo ha spiegato Matt Booty a IGN:
Credo che l’industria e i fan siano rimasti un po’ indietro rispetto a una sorta di reset per capire che i giochi non richiedono più solamente due o tre anni. Ci sono aspettative più alte. Il livello di fedeltà che siamo in grado di offrire è sempre più alto.
In primo luogo, l’hardware della gen 9 è fantastico, grazie al ray tracing, e a tutte le cose che possiamo fare. Ma questo si ripercuote in tutto il modo in cui vengono costruite le risorse. Come in Forza Motorsport, come devono essere costruite le auto, come deve essere fatta l’illuminazione, come deve essere impostata la pista, tutti i dettagli. Le aspettative sono molto alte. I giochi stanno diventando sempre più complessi in termini di interazioni.
Insomma, bisogna armarsi di pazienza per avere in cambio esclusive sempre più realistiche. La speranza è che alla qualità grafica e tecnica corrisponda anche una qualità contenutistica. Per scoprirlo dobbiamo solo attendere settembre per iniziare a valutare Starfield.