Quella di Starfield e The Elder Scrolls 6 in esclusiva Xbox, per Bethesda, era una scelta difficile da digerire. È quanto emerge da una vecchia mail di Pete Hines, capo del global publishing di Bethesda, indirizzata a Todd Howard e ad altri responsabili per capire le ragioni del diverso trattamento rispetto ai videogiochi Activision.
La mail è dello scorso anno e prende come messaggio di riferimento quello di un post sul blog di Xbox in cui si assicurava la permanenza del franchise Call of Duty su PlayStation. Pete Hines commenta questa affermazione dicendosi confuso, perché la strategia sembra opposta rispetto a quella scelta per Bethesda.
Come emerso in passato, con dichiarazioni controverse poi riviste ed edulcorate, Pete Hines e altri in Bethesda potrebbero essere dell’idea che le esclusive Xbox non dovrebbero esistere. Effettivamente colpisce il diverso approccio a giochi come The Elder Scrolls 6 e Starfield e quello a Call of Duty. Non bisogna però dimenticare che i numeri messi in moto dal franchise di Activision sono ben diversi da qualunque altra proposta.
Intanto ci ricordiamo che il processo della FTC contro Microsoft sta facendo emergere molte informazioni interessanti ed inedite, come quella sulla riduzione volontaria degli investimenti Microsoft in console Xbox per favorire il comparto cloud.
Feb '22 email from Bethesda exec Pete Hines suggests frustration at Xbox/PC-centric strategy for team's games.
Reacting to public vow to keep Call of Duty on PlayStation: "I'm confused, is the below not the opposite of what we were just asked (told) to do with our own titles?" pic.twitter.com/N6S8IqBxbH
— Stephen Totilo (@stephentotilo) June 26, 2023
