Prima del lancio della nota piattaforma americana, c’era una alternativa a Netflix che aveva avuto una idea molto simile all’inizio del nuovo millennio.
Basta fare un salto indietro di 25 anni e ricordare un periodo che sembra essere molto vicino. E’ già passato un quarto di secolo da quel mondo di internet che ha cresciuto una generazione che non aveva nessuna possibilità di pagare contenuti a pagamento. Netflix è arrivato in Italia il 22 ottobre 2015. Il lancio ha segnato l’inizio di una rivoluzione dello streaming totale.
Alzi la mano chi si ricorda di Megaupload, un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Megaupload-Limited. La piattaforma era disponibile in venti lingue. In base a uno studio americano con 150 milioni di utenti registrati e 50 milioni di visitatori al giorno, rappresentava il 4% di tutto il traffico internet mondiale. Numeri impressionanti per gli anni 2000. Dietro c’era il colosso Megavideo, un sito nato per la trasmissione in diretta streaming di video, e Megaporn, un sito con contenuti pornografici per adulti.
Come funzionava Megaupload
Il servizio era gratis e permetteva di caricare file fino a 2 GB e scaricare file non più grandi di 1 GB. A chi si registrava gratuitamente era offerto uno spazio di 500 GB. Gli utenti premium avevano uno spazio di archiviazione illimitato. Il tempo di attesa prima di poter scaricare il file richiesto era di 45 secondi per gli utenti non registrati, 25 secondi per gli utenti registrati gratuitamente, mentre era immediato per gli utenti premium.

Quindi una forma di abbonamento c’era, ma tutti gli altri potevano aspettare. Megaupload sfruttava l’algoritmo MD5 proprio per evitare la presenza di file duplicati. Di fatto era un sito che oggi sarebbe bannato da tutti gli stati del mondo, ma dal 2000 durò anni sul web. Solo a inizio 2012, il sito venne sequestrato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America per violazione di copyright e pirateria. Era possibile trovare qualsiasi contenuto, da serie TV a film. Kim Dotcom, il fondatore del sito di file hosting, ha provato a rilanciare il progetto, ma senza grandi frutti. Netflix, Prime Video e tutti gli altri servizi hanno avuto un successo planetario regolare e legale.
