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Elgato Wave XLR: cos’è, e perché è così utile – Recensione

Dell’ottimo Wave DX, l’ultimo microfono di casa Elgato disponibile all’acquisto giusto da poche ore, abbiamo abbondantemente parlato nella nostra recensione. In occasione di questo nostro primo incredibile incontro, il team di Elgato ci ha gentilmente fornito un ulteriore dispositivo, il Wave XLR, per testare al meglio il neo-arrivato: un device che per un utente poco esperto può sembrare incomprensibile, ma che in mani sapienti regala all’esperienza d’uso un valore aggiunto considerevole – sia che si utilizzi un microfono di casa Elgato, come Wave DX, Wave 1 o Wave 3, sia un qualsiasi dispositivo XLR.

Facciamo ordine…

Wave XLR è un’interfaccia USB per microfoni XLR che consente di collegare la propria periferica al PC, a prescindere da marca e modello, rendendola pienamente compatibile con Wave Link – la suite software che, normalmente, si occupa della gestione SW dei dispositivi Elgato. Ma, come avrete intuito, questo è solo l’inizio…

L’unico prerequisito all’utilizzo di Wave XLR, come intuibile, è avere a disposizione un microfono XLR: Elgato offre un’interfaccia di connessione estremamente semplice, che garantisce pieno supporto ad una varietà enorme di periferiche – sia che si tratti di “vecchi” microfoni a condensatore, per i quali il device offre un’alimentazione Phantom a 48V, sia di apparecchiature caratterizzate da una sensibilità piuttosto bassa e che, di norma, necessitano l’utilizzo di un cloudlifter (per questi, Wave XLR è in grado di fornire un massimo di 75dB di gain garantendo l’assenza completa di rumore nella trasmissione).

Questi due aspetti rappresentano un biglietto da visita invidiabile per la periferica Elgato, nata dalla partnership con gli esperti di Lewitt Audio: un mix di ingegneria del suono e di progettazione attenta delle componenti, prime su tutte ADC e preamplificatore, che permettono trasmettere in totale libertà senza l’incubo del rumore esterno – anche quando, per necessità, si è costretti a spingere il regolatore del gain fino ai 75dB. Una situazione che possiamo considerare limite, almeno per chiunque dotato di strumentazione recente, ma che la dice comunque lunga sulle potenzialità del dispositivo.

Elgato Wave XLR

Wave XLR: Come funziona

Ad affiancare gli ingressi XLR e USB-C, nella parte posteriore di Wave XLR troviamo un ingresso jack da 3.5mm per il monitoraggio in cuffia con latenza nulla. La connessione USB-C permette di indirizzare l’audio del PC verso il dispositivo Elgato: sarà dunque possibile avere il ritorno in cuffia dell’intero mix con la possibilità di bilanciare ambo i segnali audio tramite l’apposita manopola collocata nella parte frontale di Wave XLR. Quest’ultima permette inoltre di controllare il gain in ingresso del microfono e il volume in uscita nelle cuffie (oltre, chiaramente, al citato mix microfono/audio PC). Alternarsi tra queste regolazioni è semplicissimo – basterà spostare leggermente la manopola verso l’interno per far accendere uno dei tre LED corrispondenti alle citate funzionalità.

Allo stesso modo, con un semplice tocco potremo attivare o disattivare l’alimentazione Phantom a 48V, che ricordiamo essere necessaria qualora si utilizzassero microfoni a condensatore meno recenti. Assolutamente da non sottovalutare è il pulsante capacitivo Mute, collocato nella parte superiore di Wave XLR, che con un semplice tocco permette di disattivare istantaneamente il microfono – il tutto, ovviamente, notificato dall’illuminazione rosso acceso dei LED attorno alla manopola. La possibilità di escludere il microfono a livello hardware con un semplice tocco può rivelarsi molto utile in svariate occasioni, specie per chiunque lavori in modo assiduo nel mondo dello streaming.

Novità nella novità è Clipguard, tecnologia proprietaria di Elgato alla base del funzionamento di questo Wave XLR e che, detta in modo semplice, permette al dispositivo non solo di rilevare eventuali picchi in ingresso provenienti dal microfono ma, nel caso, anche di agire di conseguenza. Nel caso venga individuato un picco (come un colpo di tosse o uno starnuto, ma anche un rumore improvviso esterno abbastanza in prossimità), l’elettronica del dispositivo reindirizza il segnale audio corrispondente su un canale audio a volume inferiore. Il risultato è una trasmissione audio pulita, priva di interruzioni o più frequenti distorsioni – la velocità con cui il device Elgato rileva, cattura ed equalizza i segnali, senza introdurre una distorsione sensibile anche a gain elevati è a dir poco impressionante.

Elgato Wave XLR

Ma non dimentichiamoci di Wave Link

Quanto analizzato sinora riassume i vantaggi hardware derivanti dalla natura plug&play di Wave XLR. Come anticipato in apertura, il dispositivo Elgato apre inoltre a tutti i microfoni supportati le porte di Wave Link, la suite software esclusiva del produttore californiano che permette una gestione comoda, oltre che decisamente ottimizzata, per gran parte delle esigenze legate allo streaming audio.

Wave Link permette di gestire fino a nove canali audio in simultanea, provenienti dalle più disparate fonti, controllandone in modo indipendente il volume. Non bastasse, potremo gestire la trasmissione con la granularità del singolo canale, con la possibilità di spedirlo solamente in cuffia (se, ad esempio, durante i vostri podcast voleste ascoltare della musica che non può essere trasmessa per motivi di copyright), direttamente sullo stream trasmesso o su entrambi i flussi out, con opportuno mixaggio.

In aggiunta, grazie a Wave Link sarà possibile gestire con estrema facilità un set cospicuo di plugin ed effetti VST, in modo da aggiungere funzionalità aggiuntive come pitch shifter, modificatori della voce o compressori sonori di varia natura. Considerando il pieno supporto a Elgato Stream Deck, possiamo tranquillamente affermare che, in quanto a personalizzazione, la suite di casa Elgato dovrebbe bastare ad assecondare anche le esigenze degli utenti più esperti.

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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