Il nuovo Dragon Age: The Veilguard non rappresenta la prima incarnazione di quello che conosciamo oggi come Dragon Age 4. In origine infatti, BioWare aveva avviato lo sviluppo di un progetto chiamato Joplin, che secondo l’ex produttore della serie Mark Darrah sarebbe stato un gioco migliore di The Veilguard, sebbene con dei limiti dovuti a un ciclo di sviluppo più breve. L’argomento è emerso durante un Q&A sul canale YouTube di Darrah, dove l’ex dirigente ha spiegato come questo titolo, mai uscito, sia ormai diventato una sorta di leggenda tra gli appassionati.
Joplin era pensato come un’esperienza di dimensioni più contenute rispetto a Inquisition, ma con un livello di profondità e libertà maggiore. Ambientato nell’Impero Tevinter, avrebbe introdotto un sistema basato su spionaggio, rapine e missioni ad alto tasso di interazione, offrendo un approccio molto diverso da quello che i fan hanno poi visto con The Veilguard.
Il destino del progetto cambiò radicalmente nel 2016, quando BioWare decise di sospenderne lo sviluppo per concentrare le risorse su Mass Effect: Andromeda. Nel 2017, Joplin venne definitivamente cancellato per dirottare il team sul travagliato Anthem. Successivamente, il concept si trasformò in Morrison, una versione orientata al live service che venne anch’essa accantonata, lasciando spazio alla riscrittura che ha dato vita all’attuale The Veilguard, focalizzato sull’esperienza single player classica.
Per Darrah, Joplin rimane un’occasione mancata: un gioco “mitologico” che avrebbe potuto segnare diversamente la serie, e che oggi sopravvive solo nei ricordi e nelle speculazioni della community. In tutto questo ricordiamo che appena qualche giorno fa il producer ha anche rivelato che Dragon Age non doveva essere una serie, visto che Inquisition e The Veilguard non sarebbero mai dovuti esistere.
