I cheater di Destiny 2 avranno vita sempre più difficile. Bungie ha intentato una nuova causa contro i produttori del software Ring-1 e ha promesso che i creatori e gli utilizzatori non resteranno impuniti.
Come ricorda PC Gamer, una prima causa era partita nel 2021, in modo congiunto tra Bungie e Ubisoft, ma l’esito non era stato totalmente come atteso e il sito di Ring-1 è tutt’ora operativo. Una nuova causa è iniziata l’1 agosto, con dieci nomi segnalati da Bungie che scrive:
I giorni in cui i cheater di Destiny 2 sono liberi di accanirsi contro il gioco e la sua community senza timore di conseguenze sono finiti.
Come riportato nel documento con cui è stata iniziata la procedura, la vittoria processuale passata dimostra che il cheating è illegale e che infrange diverse leggi federali e statali, nonché il contratto con l’utente di Bungie. Pur consapevoli di queste premesse, i produttori del software Ring-1 non hanno ancora proceduto con l’interruzione spontanea delle vendite, certi di poter evitare conseguenze serie.
Tutto punta in favore di una vittoria di Bungie, ma per ora Ring-1 resta disponibile come se niente fosse accaduto.
