Game Experience
LIVE

Death Stranding: Kojima vorrebbe che in futuro il mercato USA rivalutasse il gioco

Death Stranding. Questo il nome dell’ultimo (e primo) progetto in pancia negli studi di sviluppo della Kojima Productions, nota software house giapponese di proprietà di Hideo Kojima.

Come ormai constatato dalla media voto internazionale, DS ha riscosso nel pubblico e nella critica un notevole grado di apprezzamento, soprattutto in terra nipponica, terra madre patria del titolo.

Non sono state dello stesso parere però le testate videoludiche americane. In USA infatti DS ha ricevuto diverse critiche, alcune di esse anche “molto pesanti”. Tale differente approccio potrebbe essere relativo al fatto che l’utenza statunitense “storicamente” è più incline verso il genere di videogiochi sparatutto piuttosto che altri generi.

Death Stranding Rece 9

Nell’ultimo articolo pubblicato dal New York Times, viene di fatto riesumata questa questione, dando parola al noto creatore del gioco Hideo Kojima che così si è espresso:

“In America sono abituati agli sparatutto, dunque non l’hanno preso bene. Ma va bene, ognuno la può vedere a suo modo. Fra tre o cinque anni magari le persone cambieranno opinione”.

Insomma, Death Stranding anche a distanza di mesi dalla sua uscita continua a far parlare molto di sè, dividendo nettamente il pubblico tra chi lo reputa “l’ennesimo capolavoro di Hideo Kojima” e chi invece lo etichetta come “un flop pre-annunciato”.

E voi? Cosa ne pensate di Death Stranding? Fatecelo sapere nei commenti!

Vi ricordiamo infine che Death Stranding è disponibile su PlayStation 4 dallo scorso 8 novembre 2019. Dal prossimo 2 giugno 2020 inoltre, sarà disponibile anche su PC.

Continuate a seguirci per rimanere informati su tutte le notizie riguardanti le console e i vostri giochi preferiti, Game-eXperience.it è qui per voi!

Articoli correlati

Redazione

Redazione

Game-Experience.it è il portale dedicato all’informazione videoludica e tecnologica a trecentosessanta gradi. I nostri valori fondamentali sono la trasparenza, l’oggettività e la cura nel dettaglio.

Condividi