La pandemia globale per Death Stranding 2 è stata motivo di alcuni interventi di riscrittura da parte di Hideo Kojima. Anche se la storia del sequel era stata ideata prima dell’emergenza Covid-19, quest’ultima ha portato l’autore a rivedere alcuni momenti della trama basandosi sulle vicende e sulle emozioni da lui vissute.
Il concetto viene ribadito dallo stesso Kojima in un’intervista con il sito giapponese Natalie. Se da un lato Death Stranding aveva in qualche modo profetizzato dinamiche che avremmo vissuto pochi mesi dopo la sua uscita, dall’altro il suo seguito sarà arricchito da riferimenti a una reale situazione di isolamento sociale come quella che abbiamo vissuto negli ultimi anni.
Nella stessa intervista Kojima ha spiegato di voler approfondire il concetto di connessione in Death Stranding 2. Troveremo più connessioni reali, con gli esseri umani che dovranno uscire dai loro bunker e tornare nel mondo esterno, e una revisione del concetto di “strand” introdotto dal primo gioco. Come e con quali risvolti questi elementi di storia saranno introdotti è ovviamente parte del gusto dell’attesa di un gioco come Death Stranding 2.
Al momento non c’è una data né una finestra di lancio. La cosa sicura è l’iniziale esclusività per PlayStation 5, il ritorno di Sam Porter e la maggiore importanza rivestita dai personaggi femminili. Sappiamo inoltre che è in lavorazione anche un adattamento cinematografico di Death Stranding con Hideo Kojima nel ruolo di produttore esecutivo.
