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Dead Space Remake Anteprima

Nelle scorse settimane Electronic Arts ha annunciato ufficialmente Dead Space Ramake nel corso dell’EA Play Live 2021, presentandoci un trailer della nuova versione del gioco dovrebbe arrivare ai giocatori nel corso del prossimo anno, in esclusiva su console di nuova generazione e su PC. Non poteva mancare quindi un approfondimento che arriva direttamente da Motive Studios, team di sviluppo di questo nuovo remake, con una live stream dedicata al gioco presentata questo 31 agosto alle 19:00. Quale migliore occasione per svelare nuovi dettagli succosi ed un po’ di gameplay sul nuovo titolo? Seguiteci in questa anteprima su Dead Space Remake per scoprirlo!


La live si apre sul trailer già visto durante l’EA Play Live 2021, con un corridoio della Ishimura poco illuminato e intriso di sangue in cui un faretto lampeggia per svelarci il profilo di un necromorfo. Isaac nel frattempo si sta preparando, poggiato davanti ad un tavolo degli attrezzi. La scritta insanguinata “cut of their limbs” troneggia su una parete mentre in sottofondo possiamo sentire l’eco lontana della distorta canzone “Twinkle Twinkle Little Star”.
Philippe Ducharme, Senior Producer, ed il Creator Director Roman Campos-Oriola aprono la live con le presentazioni e con l’avviso che quelli che ci mostreranno sono early footage, mostrati sotto forma di “dietro le quinte” per capire come reagirà l’utenza al remake del celebre franchise. Ci sarà tempo, ci riferiscono, per approfondimenti ancora più grandi e per la reveal ufficiale del gioco, ma nel frattempo Motive Studios vuole vedere la reazione del pubblico e dei fan ed anche ricevere feedback, che saranno utili a migliorare esponenzialmente l’esperienza e ricostruire esattamente il Dead Space Remake che tutti desiderano vedere, rimanendo fedeli alla tradizione e alla fonte. Per questo motivo, il team è entrato in contatto con le community esistenti ed ha creato un nuovo punto di incontro per capire quale sia la direzione migliore verso cui portare questa nuova partenza del franchise. Agli sviluppatori si uniscono due dei membri della community più rilevanti, Jackie Butler e Kahlief Adams, per seguire la live e porre domande agli sviluppatori. Ci viene mostrato un fotogramma del vecchio gioco per confronto e ci vengono mostrati i nuovi lavori passo a passo: i vecchi asset sono stati ripresi e approfonditi usando il Frostbite Engine, aggiungendo dettagli e shader, illuminazione ed effetti particellari per rendere l’aspetto grafico il più fedele possibile alla visione dell’originale (che non fu possibile raggiungere pienamenti con le limitazioni tecniche presenti al tempo) ma in versione next-gen. Il loro scopo non è solo quello di raggiungere un livello grafico altissimo ma anche di riuscire a coinvolgere il giocatore attraverso un sonoro di prim’ordine che regali un’esperienza unica e riproduca il “mood” sperimentato durante la saga. Altri early footage in lavorazione vengono mostrati con Isaac comandato, dotato della prima armatura e della pistola laser. Le animazioni sembrano ancora poco fluide ed elaborate, il tutto è ancora in fase di lavorazione, ma viene confermata la presenza del ray tracing. Gli sviluppatori ci parlano di come vogliano riprendere l’esperienza di quasi 13 anni fa e darle un nuovo lustro elaborando ed approfondendi diversi elementi.

Isaac sulla Ishimura in questo Dead Space Remake.


Il miglioramento di Dead Space Remake rispetto all’originale è difficoltoso, molti aspetti del vecchio Dead Space saranno revisionati e persino alcuni funzionamenti verranno rivisti per seguire il modo in cui l’industria dei videogiochi si è evoluta in questi anni anche al di fuori del franchise. Finalmente possiamo vedere anche una comparazione tra due screnshoot, uno dell’originale ed uno del nuovo lavoro. Il team si è fortemente ispirato alle reference già esistenti, ma innegabilmente il titolo verrà influenzato da altri titoli di successo sviluppati in questi anni. Dead Space Remake non avrà caricamenti, l’Ishimura sarà completamente esplorabile senza tempi morti o pause. L’aspetto horror è uno degli elementi centrali del gioco e di conseguenza la storia raccontata in Dead Space non verrà modificata, ma verrà ampliata e migliorata con l’obbiettivo di riportarci la sensazione di oppressione caratteristica dell’originale, con momenti di pausa che facciano salire la tensione ben amalgamati con le parti di combattimento.
Vediamo anche i necromorfi, riproposti in una versione molto preliminare con animazioni elementari. Ovviamente la soddisfazione nello smembramento dei nostri nemici sarà una delle parti attorno a cui ruoterà il combattimento, al momento il team sta lavorando al dissezionamento con un più ampio feedback riguardante le armi, che verranno meglio caratterizzate tra loro. La precisione con cui è possibile ridurre i necromorfi a mucchi di ossa semoventi è impressionante a quanto mostrato fin’ora. Gli sviluppatori hanno a disposizione dei tool per rendere l’operazione il più soddisfacente possibile: il giocatore sarà spinto a scarnificare con cura, strato dopo strato, le zone che intende staccare prima di poter privare la creatura dei suoi arti. Ogni parte del corpo risponderà all’impatto delle diverse armi nel modo più realistico possibile. La lavorazione estetica dei necromorfi è ancora ai primi stadi ma è nelle intenzioni del team renderli più grotteschi ed elaborati rispetto al titolo d’origine. Sarà sicuramente possibile impalare i nemici come già successo in Dead Space 2.
Ci viene anche mostrato un breve pezzo di gameplay in cui possiamo vedere Isaac alle prese con la gravità zero, il team precisa di voler migliorare le parti in questione in modo da avere la sensazione di navigare effettivamente in uno spazio vuoto, migliorando la resa ambientale ed il feedback. Il team è al lavoro su nuovi scenari non presenti nell’originale a questo proposito, che sorprendano in positivo i giocatori durante quelle che erano le sezioni più complicate (e odiate) dall’utenza. Il backtracking verrà migliorato e viene confermata l’assenza di microtransazioni, veniamo anche rassicurati sullo sviluppo narrativo del gioco: Dead Space rimarca l’importanza nel regalare al giocatore la sensazione di solitudine e isolamento tipica dello spazio, amplificata nei panni di Isaac, un semplice ingeniere dotato di pochi strumenti per lo più minerari e non un soldato specializzato armato di armi distruttive. Quello che è chiaro è che pur non modificando la storia, Motive Studios cercherà di aggiungere elementi, ampliando la lore del gioco. Il titolo sarà sicuramente single player.

Tornerà lo smembramento dei necromorfi in questo nuovo titolo.


Gunner Wright, la voce originale di Isaac, sarà di nuovo presente nei stessi panni per regalarci nuove emozioni. Questo pare sia stato un argomento caldo per il team durante gli inizi; la soluzione è stata coinvolgere il doppiatore originale nella creazione del titolo, seguendo una serie di regole molto specifiche relative ai dialoghi. Il team è stato molto chiaro su questo punto: Motive Studios non vuole rendere Isaac un personaggio diverso da quello che era un tempo, per cui il nostro ingeniere non diventerà improvvisamente un chiacchierone, ma vuole mantenere la qualità dimostrata nel doppiaggio da Dead Space 2. Il dialogo sarà limitato a specifiche situazioni, in cui il personaggio verrà interpellato direttamente – o in momenti in cui sarà adeguato che parli per sgravare e gestire situazioni particolarmente pesanti, specie nei punti in cui il dialogo potrebbe indirizzare attivamente il giocatore a trovare una soluzione ad un problema (es. una barricata) ed al contempo caratterizzare al meglio un personaggio così specializzato come Isaac.
La live finisce con un saluto a tutti i fan dopo le presentazioni tecniche, con il team che ribadisce la sua volontà di ricevere dei feedback da parte della community per presentare un prodotto affascinante e curato in ogni sua parte.

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Erika Berselli

Erika Berselli

Giocatrice di ruolo e videogiocatorice vorace. Le piace sparire dal vivo quanto fare il ladro o muoversi nello stealth. Amante degli horror (nonostante poi non ci dorma per sua stessa ammissione) e dei gdr.

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