A dieci anni dall’uscita, Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain continua a far discutere, ma stavolta non per polemiche tra fan: David Hayter, la voce storica di Snake, ha finalmente rotto il ghiaccio con il gioco che per anni aveva rifiutato di toccare. All’epoca, infatti, la decisione di Hideo Kojima di sostituirlo con l’attore Kiefer Sutherland fu un colpo durissimo, tanto che Hayter definì l’idea di giocare MGSV come “60 ore di umiliazione”.
In una recente intervista (grazie a PCGamer), però, ha raccontato di aver superato quel rancore, “perdonando” il celeberrimo game director giapponese: “All’inizio non volevo provarlo, temevo mi avrebbe fatto troppo male. Poi ho pensato: ‘Basta fare il bambino, giocaci’. E sapete cosa? È straordinario”. Hayter ha lodato soprattutto la libertà tattica e la rigiocabilità delle missioni, arrivando persino a dire che il gameplay potrebbe essere il suo preferito dell’intera saga.
Il doppiatore ha ammesso che per anni reagiva male quando i fan indicavano MGSV come capitolo preferito, ma oggi comprende il loro entusiasmo. Inoltre, ha raccontato un incontro casuale con Kiefer Sutherland in un bar di Dallas, conclusosi tra drink e risate: nessuna tensione, “è un grande tipo, non c’è alcun rancore”.
La “riconciliazione” con il passato sembra essere facilitata anche dal ritorno di Hayter al centro del franchise: Konami lo ha riportato come volto pubblico della serie con la Metal Gear Solid Master Collection Vol.1 e, soprattutto, con Metal Gear Solid Delta, remake del terzo capitolo. Un cerchio che si chiude, insomma, con la voce di Snake di nuovo protagonista.
