Un nuovo video confronto di ElAnalistaDeBits ha messo sotto la lente le versioni PlayStation 5 e Nintendo Switch 2 di Cronos: The New Dawn, survival horror sviluppato da Bloober Team. L’analisi conferma quanto previsto: l’hardware più potente di Sony consente una resa superiore, ma il lavoro di adattamento su Switch 2 permette comunque di giocare al titolo, seppur con importanti compromessi grafici.
Su PS5 sono disponibili due modalità grafiche. La modalità qualità punta alla massima resa visiva: 30 fotogrammi al secondo con risoluzione 2160p upscalata da una base dinamica attorno ai 1080p, includendo ombre più definite, riflessi curati, profondità di campo e post-processing avanzato. La modalità prestazioni mantiene parametri simili di risoluzione, ma prova a raggiungere i 60 fps: un obiettivo non sempre costante, con cali percepibili soprattutto nelle fasi di caricamento e nelle situazioni più affollate.
La versione per Nintendo Switch 2 di Cronos: The New Dawn, invece, adotta un solo preset grafico bloccato a 30 fps e risoluzione target di 1080p, ottenuta però partendo da valori dinamici molto più bassi, tra i 540 e i 635p. Per rientrare nei limiti dell’hardware portatile, sono stati eliminati diversi effetti di post-processing, in particolare particelle e fuoco, mentre geometria, texture e livello di dettaglio risultano ridotti. Le differenze sono più evidenti negli ambienti chiusi, dove l’illuminazione semplificata riduce l’impatto atmosferico. Non mancano inoltre piccoli errori visivi legati all’uso della torcia e alle ombre dinamiche.
Secondo ElAnalistaDeBits, su PS5 l’esperienza rimane complessivamente soddisfacente, nonostante i cali di framerate nella modalità prestazioni. Su Switch 2 il titolo resta giocabile e accessibile, ma con un impatto visivo inferiore e un’atmosfera parzialmente sacrificata. Un compromesso inevitabile, che però non impedisce agli utenti della nuova console Nintendo di accedere a uno dei survival horror più attesi dell’anno.
