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Corsair Katar Elite Wireless – La recensione di un mouse che non offre compromessi

Katar Elite Wireless, neonato dispositivo della linea da gaming più aggressiva del casato Corsair, è uno di quei dispositivi che difficilmente passa inosservato. Vuoi innanzitutto per un prezzo interessante, specie in un contesto tutto tranne che a buon mercato come quello delle periferiche di gioco high end; vuoi, ancor di più, per un biglietto da visita di quelli che si scordano a fatica, pieno zeppo di feature interessanti e distillati tecnologici che sì, per quanto possa sembrare incredibile ai profani, in mani sapienti possono fare davvero la differenza. Che l’occhio di Corsair si rivolga benevolo al segmento del pro-gaming non è certo un mistero, ma le novità introdotte dal Katar Elite Wireless ben si prestano anche per un utilizzo più standard del device, che complice il sempre impeccabile iCUE permette una personalizzazione del dispositivo pressoché totale. Il che, per un utente i cui riflessi attuali sono solo un ricordo dei bei tempi che furono, è una totale benedizione: perché è vero che i 26000 DPI offerti dal sensore proprietario Marksman sono qualcosa di eccezionale, ma, immancabile curiosità a parte, meglio lasciar giocare questa partita a delle mani decisamente più allenate.

Katar Elite Wireless: un ottimo rapporto qualità prezzo

La prima vera bomba del Katar Elite Wireless, ve l’abbiamo anticipata in apertura, è uno dei marchi di fabbrica più illustri di Corsair, il sensore Marksman a 26000 DPI. Quella equipaggiata nel mouse odierno è una versione custom realizzata in collaborazione con PixArt, volta ad offrire all’utente performance e precisione da top di gamma. Considerando le tech spec ufficiali, che dichiarano il funzionamento del sensore per velocità sino a 650 pollici al secondo e, parimenti, per accelerazioni fino a 50G, ci risulta difficile dubitare del concetto di affidabilità in casa Corsair. Come sempre, qualora i 26000 DPI con cui il dispositivo arriva dovessero sembrarvi un po’ eccessivi (e, per esperienza di chi vi scrive, non si tratta di una situazione del tutto inverosimile), sarà possibile modificare il valora dei DPI totali a step unitari, sino ad un minimo di 100 DPI, ovviamente tramite iCUE.

Questo è, del resto, il proverbiale inizio. Estratto dalla propria confezione, Katar Elite Wireless stupisce per una buona serie di ragioni. Appena 69 grammi per un device di forma e dimensioni ultra compatte (115.8mm di lunghezza, 64.2mm di larghezza e appena 37.8mm di altezza), che garantiscono un utilizzo decisamente più agile e reattivo a chiunque sia a proprio agio con finger o claw grip. Chi, come vi scrive, fosse dotato di manine non propriamente di fata e, non bastasse, un fedele del palm grip, non deve comunque disperare: Katar Elite Wireless offre una presa eccellente nonostante le dimensioni ridotte, e l’utilizzo di un set di piedini 100% PTFE sostituibili (in caso di usura, ad esempio) fa sì che l’attrito incontrato durante lo scorrimento sia davvero minimo, per un’esperienza quanto più fluida e naturale possibile. A meno di non avere tra le mani il lodevolissimo MM700 RGB Extended 3XL, tappetino (che forse è più corretto definire coperta) gaming di Corsair il cui scopo, come vedremo a breve, è ridurre ulteriormente l’attrito nell’utilizzo del mouse, senza tuttavia rinunciare allo stile.

Stile che, come sempre, rappresenta una delle chiavi di lettura più interessanti del device. Compatto ma non per questo semplicistico, Katar Elite Wireless offre un design tradizionale in casa Corsair, con doppia zona di illuminazione LED (configurabile in mezzo miliardo di modi, ormai lo sapete, via SW), tasto centrale per la modifica dei DPI “on the fly” e coppia di tasti laterali extra, collocati nella parte sinistra e facilmente raggiungibili. Limite di questo design, come per tutti i dispositivi asimmetrici, è l’essere concepito per un pubblico destrorso – laddove l’utilizzo da parte di un utenza mancina, per quanto non immediato in prima battuta, viene compensato (e facilitato) dalla compattezza dell’hardware. I materiali costruttivi sono ancora una volta eccellenti: dai piedini di PTFE alle plastiche lisce sui tasti e “grippate” sul lato, si percepisce da subito che, pur trattandosi di un apparecchio leggerissimo, Corsair non ha affatto lesinato in quanto a qualità – il che rappresenta un plus non certo indifferente, a fronte di un cartellino di poco inferiore agli 80€.

Katar Elite Wireless

Un piccolo mostro di tecnologia

Anche perché gli assi nella manica del Katar Elite Wireless non sono ancora terminati. Sul versante della connettività, il device Corsair offre una triplice modalità di utilizzo: una tradizionale wired via USB a latenza chiaramente nulla, l’adozione del tradizionale protocollo Bluetooth utilizzato dalla stragrande maggior parte dell’hardware sul mercato e, ultimo ma non meno importante, la connessione senza fili su tecnologia proprietaria Slipstream. Di quest’ultima abbiamo parlato più volte nel corso delle nostre analisi – quindi saprete tutti che si tratta di una tecnologia wireless di punta che combina un chipset WiFi all’avanguardia con un firmware proprietario, ovviamente ottimizzato da Corsair. Il tutto si traduce in prestazioni eccellenti, che offrono una connettività wireless ultra-veloce ed affidabile ideali, guarda caso, nel contesto dei tornei legati al circuito del gaming professionale. 

Numeriche alla mano, Slipstream garantisce una latenza totale inferiore al millisecondo, corroborata da un Hyper-Polling (ancora una volta made in Corsair) di 2KHz – la pressione dei tasti verrà dunque recepita ad una velocità doppia rispetto a quanto rilevato dalla maggior parte delle soluzioni di mercato, non legate necessariamente alla stessa fascia di prezzo. Oltre a permettere una connessione multipoint ad un singolo ricevitore wireless (sarà infatti possibile connettere tutti i dispositivi Corsair che supportano Slipstream ad un solo dongle, pagando un leggero dazio in termini di latenza qualora il numero di dispositivi connessi dovesse aumentare oltre la norma), la tecnologia del colosso di Fremont garanti un segnale stabile all’interno di un range di oltre 10 metri, con la protezione dei dati trasmessi grazie ad un sistema crittografico basato su chiave AES a 128 bit. Questo per dire, in estrema sintesi, che il prezzo a cui Katar Elite Wireless viene proposto vale abbondantemente la candela.

Alla lista della spesa appena enunciata, è bene sottolinearlo, va aggiunta anche la presenza dei due pulsanti (destro e sinistro) QuickStrike – a quanto pare sì, a Fremont devono annoiarsi così tanto che, per ingannare il tempo, patentano brevetti e tecnologie proprietarie. Il funzionamento di questa soluzione Corsair si basa, detta in parole povere, sul pretensionamento delle piastre a scatto dei due pulsanti tramite una molla, che “tira” vero il basso in modo da coprire in tempo praticamente nullo la distanza interposta tra i tasti e l’interruttore OMICRON. Se per un utente poco attento stiamo parlando di rocket science fine a sé stessa, chiunque clicchi per lavoro e, allo stesso tempo, necessiti di velocità a reattività senza compromessi (oltre che un qualcosa di duraturo, quantificabile in oltre 60 milioni di click prima della pensione) difficilmente non noterà quanto, con QuickStrike, le prestazioni possano migliorare in modo evidente. Sotto le nostre dita, Katar Elite Wireless si comporta in modo svizzero: il design a molla offre una resistenza ridotta alle sollecitazioni dell’utente, rendendo di fatto ogni click più fluido e facile. E proprio in virtù di questo design, al rilascio i pulsanti tornano immediatamente alla posizione di partenza, pronti a registrare in tempo infinitesimale anche l’input successivo.

katar elite wireless 3

E come sempre, via alla personalizzazione…

Immancabile in ogni nostra review in compagnia di Corsair, il paragrafo sulla personalizzazione e, più nel dettaglio, sulle soluzioni software offerte da iCUE, senza dubbio una delle suite più complete nel mercato. Senza addentrarci troppo nei dettagli tecnici, il software di Corsair permetterà di gestire al meglio, come sempre, le numerose opzioni a portata del dispositivo: quindi gestione dell’illuminazione della doppia zona LED, ri-mapping dei sei pulsanti programmabili (con macro, shortcut e quant’altro) presenti nel device, modifica con granularità 1DPI dei DPI complessivi del mouse (come dicevamo, da 100 a 26000 c’è parecchio spazio con cui sperimentare) e chi più ne ha più ne metta. 

Sarà come sempre possibile far parlare il nuovo dispositivo col resto della famiglia Corsair, impostando specifici giochi di luce o pattern cromatici accattivanti e, sfruttando la memoria onboard presente nel dispositivo, salvare la propria configurazione preferita qualora, in caso di utilizzo on the fly su dispositivi sprovvisti di iCUE – in modo da non dover rinunciare al proprio setup preferito. E restando in tema mobilità, apprezzatissima la batteria interna del dispositivo, con una durata nominale di circa 110 ore in modalità Slipstream a bassa latenza: per dovere di cronaca ammettiamo di non aver ancora raggiunto suddetto monte ore di utilizzo, ma dopo circa 6 giorni di utilizzo standard la ricarica del dispositivo rimane ancora un’evenienza tutto tranne che urgente.

Katar Elite Wireless

Bonus Track: il “tappetino” MM700 RGB Extended 3XL

Graditissima sorpresa di questa recensione (gentilmente fornitaci dagli amici di Corsair, per testare al meglio l’ottimo Katar Elite Wireless) è il già citato MM700 RGB Extended 3XL, versione molto extra large di quel MM700 RGB che gli utenti più perfezionisti conosceranno alla perfezione. Sulla carta stiamo parlando di un mousepad in tessuto intrecciato, sviluppato appositamente per migliorare la scorrevolezza del mouse (in particolar modo, strizzando l’occhio ai dispositivi ad alte prestazioni) e che, dalla propria, vanta un attrito decisamente ridotto. Il tutto, quasi inutile specificarlo, per garantire un puntamento a precisione millimetrica anche negli utilizzi più frenetici – come una ranked o un evento del circuito pro: la base in gomma texturizzata antiscivolo penserà a mantenere il mousepad saldo al piano d’appoggio, evitando incidenti di percorsi qualora la foga agonistica dovesse aumentare. 

Altro punto di forza del mousepad, specie per le postazioni più complesse, è la connettività aggiuntiva offerta: sono infatti disponibili due porte USB alimentate, grazie a cui connettere direttamente due dispositivi extra (mouse, microfono o cuffie – non necessariamente Corsair, questo è chiaro) senza occupare altre porte su PC. Dal mousepad parte poi un cavo USB Type-C rimovibile con cui collegarsi, per sfruttare al meglio iCUE, direttamente alla propria macchina. MM700 RGB Extended 3XL è infatti compatibile con iCUE, e offre un’illuminazione dinamica a tre zone (gestibile anche con controllo diretto integrato, in caso di assenza del software Corsair) equipaggiata di default con 12 profili RGB – che, inutile dirlo, potranno essere personalizzati all’infinito, come tradizione vuole. Quindi sì, funzionalità a volontà, ma senza dimenticarci dell’estetica.

E giunti a questo punto, la domanda fatidica: perché le virgolette attorno a “tappetino”? MM700 RGB Extended 3XL appartiene sì alla famiglia dei mousepad, ma le sue dimensioni generose lo rendono più simile ad una tovaglia da gioco per scrivanie ragionevolmente capienti. Stiamo parlando di un mostro di 1220 mm x 610 mm, che offre sì un’infinità di spazio – oltre che uno stile pazzesco alla postazione di gioco, ma richiede dei setup particolarmente spaziosi ove essere poggiato. Chiunque non sappia dir di no a gingilli come questo, farà bene a sapere che l’enorme mousepad di Corsair è disponibile nello store ufficiale alla cifra, tanto significativa quanto giustificata, di 129€ circa: un investimento non da poco, ma che – almeno per chi vi scrive – potrebbe essere meno folle di quanto si possa immaginare.

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Alberto Destro

Alberto Destro

Quando il Signore regalava agli uomini l'arte della scrittura, probabilmente ero al bagno.

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