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Corsair HS80 RGB Wireless Recensione

Col supporto ad Atmos su PC, un’ergonomia vincente e la possibilità di utilizzo su PS4 e PS5, le HS80 RGB Wireless si candidano come uno dei migliori gaming-headset di sempre di casa Corsair

Il segmento degli headset, come ribadito più volte in queste pagine, è uno dei mercati più attivi e “bullet-proof” dell’intera industria del gaming. La tecnologia procede a ritmi vertiginosi, gli standard audio spuntano come funghi e anche le aspettative dell’utenza, la stessa che una volta relegava l’audio a componente “accessoria” dell’esperienza di gioco, finiscono inesorabilmente per lievitare. Se c’è una cosa che la “macroeconomia for dummies” ci ha insegnato è che, dove la domanda è elevata, cresce anche l’offerta: e, con essa, anche la qualità dei prodotti immessi sul mercato da quelli che, negli anni, hanno assunto il ruolo di autorevoli Top Players. Uno di questi è sicuramente Corsair, il colosso con sede a Singapore che – da oltre vent’anni – ha stretto amicizie con milioni di giocatori sparsi per tutto il globo diventando presenza pressoché fissa dei migliori setup da gaming. E con setup, inutile dirlo, ci riferiamo alla totalità dell’equip high end che un giocatore “che si rispetti” mette quotidianamente in mostra sulla propria scrivania: da mouse a tastiere, passando per case, PC, pad e drive SSD – e inutile dirlo, anche headset. Ed è proprio di questo che parleremo oggi, raccontandovi della nostra prima settimana in compagnia delle ottime Corsair HS80 RGB Wireless: un top di gamma che possiamo tranquillamente etichettare come uno tra i migliori headset da gaming disponibili, ad oggi, nel catalogo del produttore, E considerando l’elevata qualità media di quanto prodotto sinora da Corsair in termini di audio beh, avrete già intuito che l’asticella, ancora una volta, ha guadagnato un paio di centimetri.

Design ed ergonomia

Wireless a bassa latenza via Slipstream, compatibilità PC e PS4/PS5 e supporto a Dolby Atmos: lungi da noi farci trascinare eccessivamente dall’entusiasmo, ma per un cartellino che normalmente sfiora i 150€ (e che, in concomitanza dei vari Black Friday, viene scontato alla cifra folle di 100€) il biglietto da visita di queste HS80 RGB Wireless è un invito a nozze che un appassionato di audio hi-fi difficilmente potrebbe rifiutare. Un mix di tecnologia, funzionalità di alto livello e design, il cui obiettivo è migliorare ogni aspetto dell’esperienza sonora, garantendo al contempo delle prestazioni elevate. E sì, estratte le HS80 dalla confezione, si ha l’impressione di avere tra le mani qualcosa di davvero degno di nota.

In termini costruttivi, le HS80 RGB Wireless sono composte da un mix di alluminio lavorato e plastica di finitura opaca: non stiamo parlando di un prodotto che miri a stravolgere gli attuali dettami dello stile, questo è evidente, ma le linee sobrie ed eleganti sono comunque molto convincenti, e questo rappresenta indubbiamente un punto a favore. La bontà dei materiali trasmette da subito un ottimo senso di solidità, oltre ad un piacevole feedback aptico: il tutto è supportato da un peso complessivo estremamente contenuto, che supera di poco i 360 grammi. Viene da sé come Corsair strizzi l’occhio agli utenti più “estremi”, abituati a sessioni di gioco durature e intense: massima attenzione pertanto al comfort generale, all’ergonomia e alla comodità d’utilizzo. E proprio sotto tale luce è da intendersi l’introduzione di un archetto speciale, realizzato in tessuto elasticizzato e velcro, che connettendosi da un padiglione all’altro si poggia sulla testa dell’utente: una vera cinghia regolabile, che alleggerisce la pressione circumaurale dell’intera cuffia ed evita il contatto con la parte superiore rigida dell’headset.

Una novità, almeno in casa Corsair, che va a sostituire i classici archetti imbottiti in favore di una soluzione ancor più leggera e comoda: chiunque sia abituato ad un tradizionale archetto, almeno inizialmente, dovrà prendere un po’ pratica con questa novità (oltre che regolare a dovere la cinghia, onde evitare che la struttura collassi “a peso morto” sopra la tesa), che tuttavia non solo si è dimostrata eccellente in termini di comfort, ma garantisce una presa salda senza indurre affaticamento eccessivo. L’ottima ergonomia passa anche attraverso i padiglioni, di dimensioni sufficientemente generose da coprire interamente i lobi dell’utente e, soprattutto, realizzati in memory foam estremamente morbida e traspirante: altro fattore che, nell’equazione, va a ridurre la pressione totale dell’headset. Ambo i padiglioni presentano inoltre un ulteriore grado di libertà, un piccolo snodo articolare che permette alle HS80 RGB Wireless di adattarsi alle forme dell’utente senza introdurre resistenze fastidiose. Vale insomma quanto detto poco fa: nell’economia delle HS80 RB Wireless, l’ergonomia e il comfort sono prioritarie rispetto allo stile – una sobrietà “spezzata” dalla presenza di una zona RGB, gestita tramite software iCUE, posizionata al di sotto del logo Corsair in corrispondenza del padiglione.

Connettività e microfono

Altro aspetto interessante di queste HS80 RB Wireless è la loro doppia connettività – sono infatti supportate sia la modalità wireless sfruttando la tecnologia Slipstream (sia su PC che si PS4/PS5, tramite apposito dongle USB a bassa latenza), sia quella full-wired tramite connessione diretta via cavo USB. Interessante il boost di prestazioni, nel secondo caso: la trasmissione del segnale senza fili, che viaggia a 24 bit e a 48kHz via Slipstream, schizza invece a 96kHz nel caso di connessione cablata. Senza dubbio una trovata intelligente, quella di Corsair, che in un sol colpo riesce ad accontentare sia i fanatici del “senza filo”, sia l’utente alla ricerca di un’esperienza sonora più concreta e, entro certi evidenti limiti, più simile all’ascolto da audiofilo. Indubbiamente, tuttavia, il wireless di casa Corsair merita seria considerazione: oltre alla latenza bassissima garantita da Slipstream, il dongle USB garantisce una portata del segnale superiore ai 18 metri e, non ultimo, una durata della batteria a pieno utilizzo che supera le 20 ore. Quindi sì, ce n’è ragionevolmente abbastanza per entrambe le parrocchie, fermo restante che non è possibile un utilizzo “casual” dell’headset via Bluetooth: questo taglia fuori in modo irreversibile la possibilità di utilizzare al volo gran parte dei dispositivi mobile o Switch. Chiunque fosse alla ricerca di un headset più ibrido, pertanto, farebbe bene a valutare eventuali alternative.

Per quanto concerne il microfono, quello proposto da Corsair nelle HS80 RGB Wireless è un ottimo mic professionale da broadcast, con interruttore on/off posizionale (lo switch scatta in base alla posizione dell’asta) e relativo led verde/rosso. Quello verticale è l’unico grado di libertà del microfono, che risulta fisso sull’asse orizzontale rendendo impossibile un posizionamento più o meno ravvicinato alla bocca. Manca un filtro di cancellazione del rumore, ma nel corso delle nostre prove abbiamo comunque ravvisato un ottimo comportamento del dispositivo, che ha trasmesso la voce in modo nitido e senza introduzione di artefatti o brusii. Inutile dire che una stanza “silenziosa” è sempre il luogo migliore da cui trasmettere, ma possiamo confermare un comportamento abbastanza selettivo del mic con le sorgenti esterne, limitando al minimo le interferenze che si sovrappongono alla voce.

La prova sul campo

Le aspettative per queste HS80 RGB Wireless, lo ammettiamo, erano elevate. Non saremo certo noi a negare che le premesse non parlassero abbondantemente da sole – del resto, due driver al neodimio ad alta densità da 50mm, con un range di frequenza dai 20 ai 30.000Hz (decisamente superiori alla media degli headset da gioco, che arrivano ai 20kHz), sono più che sufficienti sulla carta a ricreare un palcoscenico sonoro di indubbia qualità. E alla resa dei conti è andata esattamente così: l’headset di Corsair si è dimostrato un ottimo compagno di gioco, capace di valorizzare a modo proprio l’esperienza del giocatore offrendo un audio di classe, dove alte e basse frequenze vengono miscelate in modo omogeneo per portare in superficie un ascolto bilanciato ma, allo stesso tempo, corposo e di nitida sostanza. Alti e medi sono cristallini, supportati dall’isolamento passivo offerto dai padiglioni in foam che ne esaltano la brillantezza. I bassi suonano rotondi e profondi, e donano volume (specie negli FPS più recenti) a quelli FX più complessi – come bombe, esplosioni e via dicendo – dove ad un primo impulso iniziale fa seguito un “onda d’urto sonora” a bassa frequenza. Il palcoscenico sonoro, in virtù di questi aspetti e dell’ottima capacità dei driver, risulta aperto quanto basta a dare ariosità al segnale, che viene percepito nitidamente in tutte le sue complesse sfaccettature. Quanto detto, vale per un utilizzo tanto in wired quanto via Slipstream delle HS80 RGB Wireless (al netto, ovviamente, dei 96kHz del primo caso contro i 48kHz del secondo), che su PC – grazie ad iCUE – può essere ulteriormente customizzato tramite apposito preset e specifici equalizzatori, oltre che godere del supporto di Atmos.

La spazializzazione tramite Atmos rappresenta un valore aggiunto incredibile su PC, che nei giochi supportati riesce a donare una dimensione del tutto nuova ai playthrough e a garantire un livello di immersione sicuramente degno di essere provato. Diamo per scontato che tutti voi siate a conoscenza dei benefici, in termine di audio posizionale, introdotti da Atmos: vogliamo soltanto puntualizzare il fatto che, per goderne, sarà necessario scaricare l’App per Windows 10 necessaria all’attivazione del codec. Inutile dire che immergersi in titoli come Vanguard o Battlefield 2042, in recenti capolavori come Forza Horizon 5 ma anche in “vecchie glorie” come il buon Cyberpunk 2077 con Atmos attivo, è una di quelle esperienze che difficilmente si riesce a descrivere: possiamo affermare che, sul versante tecnologico, la virtualizzazione operata dai driver delle HS80 RGB Wireless per la gestione dell’audio tridimensionale è ineccepibile, e garantisce delle prestazioni che, anche per la soglia dell’utenza più esperta, riteniamo essere di molto superiori alla semplice sufficienza.

Buona la prestazione anche su PS5, dove l’assenza dell’Atmos viene compensata comunque, e in modo positivo, dal supporto alle routine del Tempest Engine e del Sound 3D di casa Sony: l’equilibrio armonico dei driver delle HS80 RGB Wireless si traduce in un suono completo e di buona sostanza, che nei banchi di prova oramai più tradizionali in casa PS5 (Astro’s Playroom, Returnal, Resident Evil Village o Ratchet & Clank) ha dato ottima dimostrazione delle proprie capacità. Ovviamente, la configurazione dell’esperienza sonora nel versante console è “limitata” a quanto previsto da Corsair, laddove su PC tramite iCUE sarà possibile andare a regolare sidetone, equalizzazioni e altri parametri – oltre, chiaramente, all’illuminazione RGB. Al netto di questo, tuttavia, la prova di queste HS80 non si è discostata in modo troppo evidente da quella delle Pulse 3D, dimostrandosi invece migliore e più convincente in termini di comfort ed ergonomia. Chiunque fosse dunque alla ricerca di un headset più versatile, che ad un prezzo non troppo maggiore offra tuttavia delle feature (PC) dannatamente interessanti, farebbe bene a tenere queste HS80 RGB Wireless sotto stretta osservazione.

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Redazione

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