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Call of Duty: Warzone “è un gioco per bambini di 11 anni”, tuona Dr. Disrespect

Lo streamer torna alla carica contro il gioco.

Il popolare streamer di YouTube Dr. Disrespect ha tenuto nelle scorse ore una nuova live dedicata a Call of Duty: Warzone, dove il noto influencer ha riservato delle dichiarazioni non propriamente positive verso il gioco Battle Royale di Activision.

Infatti in questa occasione il noto Disrespect ha suggerito a tutti i suoi fan di smettere di giocare a Warzone fino al rilascio di Vanguard, questo perché il titolo di Raven Software è un gioco a suo dire pensato per un pubblico di undicenni.

Inoltre secondo il vulcanico streamer Call of Duty: Vanguard cambierà Call of Duty: Warzone sotto diversi aspetti, inclusa l’aggiunta di un nuovissimo sistema anti-cheat e di una mappa a tema della seconda guerra mondiale.

Detto questo, durante la live di cui sopra su YouTube, Dr. Disrespect ha giocato a Warzone in compagnia di TimtheTatman e ZLaner, e dopo che i suoi compagni hanno lasciato il team il noto streamer non ha riservato delle parole al miele per il battle royale di Activision e Raven Software.

Difatti il nostro ha confessato di star “considerando sinceramente di smettere” di giocare a Call of Duty: Warzone, aggiungendo inoltre che questo è ormai un gioco che lo annoia profondamente fino a farlo quasi addormentare.

Eccovi qui di seguito alcune considerazioni di Dr. Disrespect poco positive nei confronti di Warzone:

“Semplicemente non ho passione, non ho nessun interesse a giocare a un gioco progettato per bambini di 11 anni. O ragazzi di 11 anni o uomini di 85 anni. Il gioco si è trasformato in uno scherzo a questo punto, e non mi piace”.

Eccovi qui sotto la live di cui vi abbiamo parlato ampiamente in questo articolo:

Vi ricordiamo infine che Call of Duty: Warzone è ora disponibile per PC, PS4 e Xbox One. Inoltre è disponibile anche su PS5 e Xbox Series X|S.

Fonte: Gamerant

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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