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Call of Duty Vanguard Provato

Sono poche le certezze nel settore dei videogiochi, ma un nuovo anno e nuovo capitolo di Call of Duty è una di questa. A pochi mesi dall’uscita di Call Of Duty Vanguard (5 novembre), Activision ha dato il via ad un alpha in esclusiva per gli utenti Playstation. Primo vero contatto con Vanguard tramite non il classico e ben collaudato deathmatch , ma tramite una nuova e inedita modalità, ovvero Collina dei Campioni.
Un piccolo assaggio che di certo non non ci ha fatto avare un’idea precisa di quello che sarà Call of Duty Vanguard, ma sufficiente per comprendere la direzione presa dagli sviluppatori. Qui di seguito le nostre impressioni.

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Il primo approccio con Call of Duty Vanguard

Che il ruolo del multiplayer all’intero del brand di Calla of Duty fosse rilevante era ormai chiaro, ma in Vanguard sembra assumere un ruolo ancora più importante, dato che il primissimo approccio con il gioco lo abbiamo avuto tramite una nuovissima modalità multiplayer, la Collina dei Campioni. Le regole della nuova entrata in casa Call of Duty sono molto semplici: sedici giocatori divisi in otto squadre da due componenti devono uccidersi fino all’esaurimento delle vite. L’obiettivo, quindi, è eliminare più volte possibile i giocatori della coppia avversaria in modo da diminuire man mano le le dodici vite a loro disposizione in un mini torneo a incontri diretti. Chi ha più vite rimanenti, vince la partita. Un sistema di gioco basilare ed estremamente veloce (con match dalla durata di circa un minuto), che mette da parte la personalizzazione del personaggio e della armi per esaltare le abilità dei giocatori.
All’inizio il gioco ci omaggerà di 500 dollari, somma che ci darà modo subito di acquistare un’altra arma da sostituirla a quella preimpostata o comprare piastre o granate ecc.. Tutti elementi familiari ai veterani di Call of Duty. L’acquisto di nuovi elementi avverrà all’interno di in una stazione di riferimento subito prima del match ufficiale in un tempo limitato. Nel gioco, ovviamente, potremo guadagnare dollari tramite diverse azioni che vanno dalle semplici uccisioni, ai colpi alla testa. I dollari “faticosamente” guadagnati li potremo usare per potenziare l’arma facendola salire di livello e migliorandone le prestazioni (per un totale di otto miglioramenti). In alternativa, però, potremo non utilizzare subito i soldi, ma investire tutto e acquistare equipaggiamenti estremamente distruttivi.

Le mappe

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I match avvengo all’interno di arene relativamente aperte dalle dimensioni piccole, ma la sensazione che avremo inizialmente è quello di trovarci di fronte ad un aree ben più estese. L’impatto iniziale è dovuto dal fatto che le varie mappe sono connesse tra di loro, quindi ci troveremo e vedere altri giocatori ad assistere in lontananza ad altre partite, ma ovviamente non potremo intervenire o essere colpiti. Una mappa circolare che ci porta nel mezzo di una novità divertente, in teoria; nella pratica, però, l’audio è gestito, nel corso del match, molto male portando solo una grande confusione, dato che sentiremo costantemente i colpi degli scontri a fuoco che non ci coinvolgono.
Il design delle varie arene è basilare, ma ben realizzato dove è la distruttibilità a farla da padrone, così come la confusione: oltre al sopracitato audio, nel corso del match verremo “investiti” da costanti effetti di fumo, esteticamente piacevoli, ma ai fini del gioco offuscheranno soltanto la visuale portando a sparare alla cieca, rendo il tutto particolarmente frustante, specialmente per una modalità in cui la è velocità l’elemento cardine.
Per quanto riguarda il gameplay, ad un primo impatto Call of Duty Vanguard sembra essere molto più simile a quello di Modern Warfare piuttosto che di Black Ops Cold War, spingendo quindi di più sull’azione più tattica. I movimenti sono ritornati basilari, con salti estremamente limitati e scatti tattici che rimuovono l’arma da davanti esponendovi completamente al fuoco nemico.
Lo abbiamo provato su Playstation 4 e l’impressione generale, seppur limitata, è buona. Ci è piaciuto l’aumento della distruttibilità, dovuta alla possibilità di distruggere assi di legno disseminate poi ovunque. o dai colpi che attraversano pareti e altre coperture con estrema facilità ( ma i danni sono limitati).
L’unico vero e rilevante difetto che abbiamo riscontrato all’interno dell’alpha è la casualità degli eventi, che può finire inevitabilmente nel metterci contro delle squadre molto più forti della nostra, soprattutto se siete in duetto e il vostro compagno può nel mezzo del match ha abbandonato la partita. Un elemento che dovrà essere gestito da parte di Activision perché potrebbe, a lungo andare, diventare particolarmente invasivo nel gioco. Ma parlando di un’alpha, siamo sicuri che i problemi di matchmaking verranno sistemati in fase di release.
Questo, ovviamente è solo una piccola parte del gioco, non ci resta che attendere il 5 novembre per provare il gioco definitivo.

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Carlotta Bosca

Carlotta Bosca

Instancabile videogiocatrice sin dall'infanzia, dipendenza nata con Tomb Raider 2 e quindi l'amore per Lara Croft. Divoratrice di romanzi e fumetti (ossessionata soprattutto da Batman).

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